Bonus 200 euro 2022 per Partite Iva al via: come fare domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
29/08/2022

Anche autonomi e professionisti possono beneficiare il bonus 200 euro, che è finalmente in arrivo anche per loro. Tuttavia, questa categoria di beneficiari dovranno presentare domanda: vediamo insieme come.

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Il bonus 200 euro è in arrivo anche per i possessori di Partita Iva, ma a dispetto di altre categorie beneficiare, autonomi e professionisti dovranno presentare domanda per accedere al contributo una tantum.

Vediamo insieme quali sono i requisiti per poter accedere al bonus 200 euro e come fare domanda.

Bonus 200 euro 2022 per Partite Iva: come funziona

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A poter usufruire del bonus 200 euro per Partite Iva sono:

  • i lavoratori autonomi;
  • i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps;
  • i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 509 del 1994 e 103 del 1996.

Per poter accedere al beneficio è necessario che nel 2021 si sia percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro. I destinatari del contributo una tantum devono essere già iscritti alle gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti (18 maggio), con partita IVA e attività lavorativa avviata e devono aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020.

Come fare domanda?

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La domanda andrà presentata agli enti di previdenza a cui è obbligatoriamente iscritto il beneficiario e termini e modalità saranno predisposti dalle stesse Casse. Dall’Adepp, l’associazione degli enti previdenziali privati, la presidente Tiziana Stallone ha fatto sapere in una intervista che:

La volontà degli enti è quella di coordinarsi per fare un click day unico così come già avvenuto per i 600-1.000 euro del reddito di ultima istanza.

La relazione tecnica stima intorno ai 477 mila beneficiari, secondo i dati del ministero del Lavoro.

Al momento della domanda sarà necessario autocertificare tutti i requisiti: in primis di non aver percepito prima i 200 euro come dipendente o pensionato, l’iscrizione alla Cassa con almeno un versamento dal 2020. Inoltre, è richiesto anche il possesso della partita Iva.