Bonus 200 euro 2022 per professionisti: come funziona il click day?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
22/08/2022

È previsto un click day per i professionisti che possono usufruire del bonus 200 euro, in quanto accogliere le domande sarà compito dell’Inps e delle Casse private. Vediamo insieme cosa sappiamo in merito fino ad oggi.

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Anche i professionisti potranno ottenere il bonus 200 euro, ma dovranno presentare anch’essi domanda.

Tuttavia, nessuna data è stata fissata all’interno del decreto del Ministero del Lavoro che specifica i criteri di accesso alla misura. Pertanto sono Inps e Casse private a doversi organizzare per accogliere le domande.

In attesa che il provvedimento arrivi in Gazzetta Ufficiale, gli enti di previdenza di avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e altri professionisti ordinistici si preparano al flusso di richieste. Vediamo insieme cosa c’è da sapere.

Bonus 200 euro per professionisti

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La decisione finale su come raccogliere le domanda dei lavoratori professionisti per il bonus 200 euro sarà presa al rientro dalle ferie, nella sede collegiale dell’Adepp (l’Associazione Degli Enti Previdenziali Privati).

Secondo la vicepresidente di Adepp, Tiziana Stallone, gli vorrebbero:

Coordinarsi per fare un click day, così come già avvenuto per i 600- 1000 euro del reddito di ultima istanza; abbiamo già una mappatura della possibile platea dei beneficiari.

La relazione tecnica stima intorno ai 477 mila beneficiari, secondo i dati del ministero del Lavoro.

Il decreto ha fissato un limite di reddito complessivo di 35mila euro nel 2021, da cui vanno esclusi “i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata”. Possibile che qualche Cassa conosca già il dato 2021 e possa quindi svolgere i primi controlli già in fase di erogazione.

Al momento della domanda sarà necessario autocertificare tutti i requisiti: in primis di non aver percepito prima i 200 euro come dipendente o pensionato, l’iscrizione alla Cassa con almeno un versamento dal 2020. Inoltre, è richiesto anche il possesso della partita Iva.