Bonus 200 euro 2022: quando non spetta ai percettori del Reddito di cittadinanza?

Anche i percettori del Reddito di cittadinanza potranno usufruire del bonus 200 euro. Tuttavia, esistono dei casi in cui le due misure non sono compatibili. Vediamo insieme quali.

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Il bonus 200 euro è stato recentemente introdotto dal Decreto aiuti ed energia ed è un contributo di 200 euro che verrà erogato quest’estate una tantum a lavoratori, pensionati e disoccupati che presentano un ISEE inferiore a 35 mila euro.

Possono usufruire del bonus anche i percettori del reddito di cittadinanza ma solo in alcuni casi. Vediamo insieme quando le due misure non sono compatibili.

Reddito di cittadinanza e bonus 200 euro: non compatibilità

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I percettori del reddito di cittadinanza potranno usufruire del bonus 200 euro automaticamente, senza presentare domanda, purché siano in possesso dei requisiti richiesti.

Tuttavia, non tutti i beneficiari del reddito potranno usufruire dell’agevolazione. Infatti, all’interno dello stesso nucleo familiare non sarà possibile ricevere più di un bonus, pertanto è vietata la doppia erogazione. Questa situazione può verificarsi quando in una famiglia è presente un lavoratore autonomo oppure pensionati a cui spetterà già il bonus 200 euro. Sarà l’Inps a verificare che ciò non accada.

Bonus 200 euro 2022: di cosa si tratta

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Il bonus 200 euro è stato introdotto dal cosiddetto decreto aiuti, approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri. Il contributo verrà erogato ai pensionati e lavoratori con un reddito al di sotto dei 35 mila euro una tantum, vale a dire che verrà erogato una sola volta in via eccezionale. Secondo l’esecutivo, la misura riguarda 28 milioni di italiani, compresi gli autonomi.

Il bonus è stato appena presentato, pertanto, come specificato dal ministro dell’Economia Daniele Franco, alcuni dettagli del funzionamento del contributo devono essere ancora messi a punto, ma ha anticipato che verrà probabilmente erogato tra giugno e luglio. Inoltre, non sarà necessario presentare alcuna richiesta, infatti il bonus verrà erogato direttamente dall’Inps e versato nell’assegno pensionistico o nella busta paga dei lavoratori dipendenti. Per i lavoratori autonomi, invece, non è stato ancora comunicato come verrà erogato il bonus.

Il costo della misura si aggira intorno ai 6 miliardi di euro, poco meno della metà dei 14 miliardi previsti per il finanziamento dell’intero decreto.

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