Bonus 200 euro 2022: serve l’autodichiarazione anche per i dipendenti pubblici?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
18/06/2022

Il modello di autodichiarazione deve essere presentato anche dai lavoratori pubblici? A tal proposito, il decreto semplificazione ha fornito le informazioni necessarie. Vediamo insieme cosa prevede la normativa di riferimento. 

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Il nuovo Decreto Semplificazioni approvato il 15 giugno ha introdotto alcune modifiche al bonus 200 euro introdotto dal Decreto aiuti ed energia.

Per poter beneficiare della misura, i lavoratori dipendenti devono presentare un modello di autodichiarazione tramite cui attestano di non ricevere il bonus 200 euro tramite altre prestazioni, indicate all’art. 32, commi 1 e 18 del decreto n.50 del 2022. Ma anche i dipendenti pubblici devono presentare l’autodichiarazione? Vediamo insieme.

Bonus 200 euro e autodichiarazione

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Per poter beneficiare del bonus 200 euro i dipendenti pubblici non dovranno presentare l’autodichiarazione, secondo quanto previsto dalla bozza del Decreto Semplificazioni. Infatti, a dover compilare il modulo saranno i lavoratori con contratto di lavoro dipendente.

Tramite il modello di autodichiarazione, i lavoratori dipendenti attestano di non aver beneficiato del contributo sotto altro titolo, ad esempio in quanto titolare di pensione.

Bonus 200 euro dipendenti: cos’è il modello di autodichiarazione

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Il Decreto Aiuti ed Energia ha introdotto il bonus 200 euro, un contributo erogato una tantum a lavoratori, pensionati e disoccupati con un ISEE inferiore ai 35 mila euro. Il pagamento del bonus avverrà a luglio e verrà erogato direttamente dall’Inps.

Per i lavoratori dipendenti è prevista la presentazione di un’autodichiarazione per poter accedere al bonus 200 euro. Il modello serve a dimostrare che il beneficio non si riceva in altre forme.

Infatti, secondo quanto previsto dalla norma:

Tale indennità è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18.

Quando il bonus viene erogato fuori busta paga?

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Le situazioni che possono dar luogo al pagamento del bonus 200 euro fuori dalla busta paga riguardano i:

  • lavoratori domestici,
  • titolari di indennità di disoccupazione, Naspi o Dis-Coll;
  • percettori d’indennità di disoccupazione agricola;
  • titolari di Co.co.co.
  • lavoratori stagionali che nel 2021 hanno svolto la prestazione per almeno 50 giornate;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • lavoratori autonomi senza Partita Iva;
  • incaricati alle vendite a domicilio.

In questi casi, il lavoratore può scegliere di:

  • inviare l’autocertificazione al datore di lavoro per l’erogazione del bonus in busta paga;
  • rinunciare al bonus in busta paga, senza inviare alcuna autocertificazione al datore di lavoro, e presentare domanda all’Inps.