Bonus 200 euro agli autonomi: ecco come fare domanda

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
11/08/2022

Con il decreto Aiuti bis, torna ad essere di moda il bonus 200 euro, che viene esteso anche ai così detti lavoratori autonomi. Per ottenerlo, questi dovranno aver avuto un reddito nel 2021 inferiore ai 35 mila euro. Approfondiamo insieme la vicenda e valutiamo come è possibile ottenere il bonus 200 euro.

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Il decreto Aiuti bis è diventato ufficialmente, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta nei giorni scorsi. Il decreto prevede delle importanti novità sul fronte dell’assistenza al reddito per le classi più in difficoltà. Ad essere coinvolti in questo caso sono i lavoratori autonomi, che beneficeranno di ulteriori 200 euro proprio per reggere l’urto dei rincari.

Vediamo chi sono i beneficiari e come potranno ottenere il bonus.

Bonus 200 euro: chi sono i beneficiari?

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Vediamo chi sono i beneficiari del nuovo bonus 200 euro approvato con il decreto Aiuti bis. A beneficiare dell’indennità saranno tutti i lavoratori autonomi e professionisti che si sono iscritti alla gestione previdenziale dell’Inps. Ma non è tutto: oltre a questo vi è un requisito economico che deve essere soddisfatto.

Per poter avere il bonus da 200 euro infatti, i contribuenti sopra indicati dovranno aver avuto un reddito nel 2021 non superiore ai 35 mila euro. L’iscrizione alle gestioni previdenziali Inps dovrà essere effettuata entro la data di entrata in vigore del decreto Aiuti bis.

Bonus 200 euro: come presentare la domanda?

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Vediamo ora come è possibile presentare la domanda per ottenere il bonus 200 euro. La presentazione della domanda dovrà essere fatta presso gli enti di previdenza cui il contribuente è per obbligo iscritto. Vi sono chiaramente delle modalità, dei termini e degli schemi che dovranno essere rispettate, come previsto da ogni ente previdenziale.

Una volta presentata la domanda, l’ente preposto si appresterà ad effettuare le verifiche necessarie per attestare la veridicità e la correttezza dei dati che sono stati dichiarati. Una volta superata questa fase, il contribuente sarà accolto nell’agevolazione.