Bonus 200 euro autonomi: le risorse rischiano di non bastare

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/09/2022

Non arrivano notizie incoraggianti dal bonus 200 euro, in quanto per la categoria degli autonomi rischiano di finire i fondi stanziati dal governo. Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 Settembre e c’è il fortissimo dubbio che le risorse non saranno sufficienti. Approfondiamo insieme la questione.

Soldi

Con le nuove deroghe al bonus 200 euro, allargato alla categoria degli autonomi, sono oltre due milioni i lavoratori che attendono di sapere se saranno o meno beneficiari. Si tratta di coloro che sono iscritti alla gestione separata Inps e liberi professionisti ordinistici delle Casse privatizzate (avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, periti industriali e altri professionisti ordinistici) con redditi al di sotto dei 35.000 euro.

Vediamo quali sono le prospettive per il bonus 200 euro per gli autonomi.

Bonus 200 euro autonomi: domande al via dal 15 Settembre

cash soldi pagamenti

Le domande per richiedere il bonus 200 euro per gli autonomi, saranno inviabili, tramite il famoso click day, a partire dal 15 Settembre 2022. Le piattaforme ad hoc per presentare le domande saranno apposte sul sito dell’Inps e degli altri Enti che avranno l’onere di gestire la questione. Resta però da capire quando il testo della misura verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Si attende infatti l’okay della Corte dei Conti, che sta ancora analizzando il testo della misura. La misura è stanziata con circa 600 milioni di euro, di cui 95,6 milioni di euro sono destinati agli associati delle Casse.

Bonus 200 euro: quanti rischiano di essere esclusi?

Lavoro

Il problema annunciato da Confesercenti è che oltre 400 mila iscritti rischiano di rimanere esclusi dal versamento del bonus 200 euro destinato ai lavoratori autonomi. Questo perché la categoria dei lavoratori indipendenti non gode degli stessi benefici di quelli dipendenti. Il click day del 15 Settembre sarà dunque la chiave per capire se e quanti di loro rimarranno esclusi.

Il problema è infatti legato alle risorse stanziate e ai probabili richiedenti. Le risorse riescono a coprire circa 3 milioni di richieste, mentre gli autonomi aventi diritto si stima siano circa 3,4 milioni.