Bonus 200 euro autonomi senza partita IVA in scadenza: come ed entro quando fare domanda

Bonus 200 euro per i lavoratori autonomi senza partita IVA: domande in scadenza. I soggetti interessati a ricevere il contributo hanno tempo fino al prossimo 30 aprile per inviare la richiesta sul portale web dell’INPS. Vediamo nel dettaglio chi può richiedere il bonus e come funziona.

Bonus 200 euro autonomi senza partita IVA in scadenza: come ed entro quando fare domanda

Ultimi giorni per i lavoratori autonomi senza partita IVA per richiedere il bonus 200 euro (350 euro per i redditi sotto i 20 mila euro) rivolto ai lavoratori, l’indennità una tantum prevista dal decreto Aiuti del Governo Draghi poi ampliato dal decreto interministeriale del 7 dicembre 2022

Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

Bonus 200 euro autonomi senza partita IVA: domande in scadenza

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Manca sempre meno alla chiusura delle domande per il bonus 200 euro (350 euro per i redditi sotto i 20.000 euro) rivolto ai lavoratori autonomi senza partita IVA.

Come richiedere il bonus

I soggetti interessati hanno tempo fino al 30 aprile 2023 per richiedere l’indennità tramite:

  • il portale web dell’INPS, accedendo con le credenziali SPID, CIE o CNS alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, raggiungibile seguendo il percorso “Sostegni, sussidi ed indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Vedi tutti” nella sezione Strumenti > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. Fatto ciò, sarà necessario selezionare la voce “Indennità una tantum – Autonomi Senza Partita IVA”;
  • il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
  • gli Istituti di Patronato.

A chi spetta il bonus

Il bonus può essere richiesto dai lavoratori autonomi senza partita IVA che autocertificano:

  • di essere lavoratori autonomi/liberi professionisti;
  • di non essere titolari di trattamenti pensionistici diretti alla data del 18 maggio 2022;
  • di non essere percettori delle indennità una tantum di cui agli articoli 31 e 32 del decreto Aiuti;
  • di non avere percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo superiore all’importo di 35.000 euro;
  • di non avere percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo superiore all’importo di 20.000 euro (in tal caso l’indennità è di 350 euro);
  • di essere iscritti, alla data del 18 maggio 2022, ad una delle gestioni previdenziali dell’INPS;
  • nel caso di contemporanea iscrizione a diversi enti previdenziali, di non avere presentato domanda per l’accesso all’indennità una tantum in oggetto ad altra forma di previdenza obbligatoria.

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