Bonus 200 euro colf e badanti: entro quando fare domanda?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
18/08/2022

Successivamente alla sua introduzione tramite il decreto aiuti ed energia, il bonus 200 euro è stato esteso anche alla categoria dei lavoratori e delle lavoratrici domestiche, quali colf, badanti e baby sitter. Per poter accedere al contributo, questa categoria di lavoratori deve presentare domanda. Vediamo insieme entro quando.

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A beneficiare del bonus 200 euro sono anche i lavoratori e le lavoratrici domestiche, tra cui colf, badanti e baby sitter.

Tuttavia, questa categoria di lavoratori dovrà presentare domanda per accedere al beneficio e in base a quando viene fatta richiesta dipende la data di pagamento del contributo.

Il termine ultimo per presentare domanda cade il 30 settembre.

Bonus 200 euro colf e badanti: quando viene pagato?

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A differenza dei lavoratori dipendenti, per i lavoratori e le lavoratrici domestiche il bonus 200 euro non viene erogato dal datore di lavoro, bensì dall’INPS, e per questo motivo è necessario presentare domanda per accedere al beneficio. La richiesta può essere presentata in via telematica, tramite contact center o rivolgendosi ad enti di patronato.

Il termine ultimo per accedere al bonus è previsto per il 30 settembre e i primi pagamenti hanno inizio nel mese di luglio. Sulla base di ciò, prima si presenta la domanda per il contributo prima lo si riceve.

Bonus 200 euro: i requisiti per colf e badanti

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La categoria dei lavoratori domestici era stata inizialmente esclusa dai beneficiari del bonus 200 euro poiché il rapporto di lavoro domestico è una forma particolare di rapporto di lavoro subordinato, secondo cui il lavoratore presta la propria opera presso l’abitazione del datore di lavoro. La particolarità sta nel fatto che il datore di lavoro domestico non si pone come sostituto d’imposta e pertanto i collaboratori domestici devono procedere autonomamente al versamento delle imposte tramite la dichiarazione dei redditi.

Successivamente, si è deciso di includere anche questa categoria tra i percettori del contributo, purché si soddisfino alcuni requisiti:

  • essere regolarmente assunti dal datore di lavoro;
  • il rapporto di lavoro deve sussistere alla data del 18 maggio 2022;
  • il rapporto di lavoro deve essere iscritto nella Gestione dei lavoratori domestici dell’Inps;
  • avere un ISEE inferiore a 35 mila euro;
  • non essere titolari di attività di lavoro dipendente non riconducibile alla gestione del lavoro domestico o di uno o più trattamenti pensionistici.