Bonus 200 euro: cosa fare per ottenerlo a Luglio

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/06/2022

Si avvicina il momento in cui verrà assegnato il bonus da 200 euro, dove per molti verrà erogato in maniera automatica, mentre per altre categorie è necessario presentare richiesta. Vediamo nel seguente articolo quali sono le categorie che dovranno richiederlo.

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L’arrivo di Luglio significherà per molti italiani la possibilità concreta di avere 200 euro in più in busta paga, grazie al bonus appositamente creato dal governo Draghi. La misura è ovviamente una tantum ed è stata predisposta per un numero di circa 30 milioni di italiani. Vi sono alcune categorie che lo avranno senza dover presentare domanda, mentre per altri sarà necessario farla.

Vediamo chi è tenuto a farlo e come fare per ottenerlo.

Bonus 200 euro: chi deve presentare domanda per averlo?

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Vediamo subito quali categorie dovranno presentare domanda per avere il bonus da 200 euro. Il bonus ricordiamo è stato introdotto dal decreto Aiuti del 2022 e sarà versato a coloro che nel 2021 hanno avuto un reddito inferiore alle 35 mila euro. Il bonus è diretto a moltissimi lavoratori e non nel dettaglio: lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, percettori di reddito di cittadinanza, disoccupati beneficiari di NASPI, colf, badanti e lavoratori stagionali.

A dover presentare un’autodichiarazione al datore di lavoro saranno coloro che sono lavoratori dipendenti. Questa dovrà essere compilata e consegnata direttamente all’azienda o ente che da lavoro. Ma di che autodichiarazione si tratta?

Ecco l’autodichiarazione da presentare

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Vediamo qual è l’autodichiarazione che dovranno presentare i dipendenti al datore di lavoro per avere il bonus da 200 euro. Tramite questa il lavoratore farà presente al datore di lavoro che non avrà modo di accedere al bonus da 200 euro tramite altre fonti quali pensioni o reddito di Cittadinanza. Questo è in linea di massima il primo requisito, gli altri due sono:

  • essere destinatari dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali (sia per l’invalidità, la vecchiaia o i superstiti a carico) di 0,8 punti percentuali nel primo quadrimestre 2022;
  • avere una retribuzione imponibile non superiore a 2.692 euro per 13 mensilità.

Si attendono ancora disposizioni circa le modalità di compilazione del modulo, punto cruciale della vicenda.