Bonus 200 euro: cosa succede a chi lo ha preso senza requisiti?

Il bonus 200 euro è stato erogato per moltissimi beneficiari nel mese di Luglio contestualmente all’arrivo della busta paga. I controlli dell’Inps sui beneficiari arrivano però solo dopo che il bonus è stato eventualmente erogato: dunque cosa succede se si scoprisse qualcuno che ha beneficiato del bonus senza averne i requisiti?

Soldi

Bonus 200 euro: che succede se lo si è preso senza essere in possesso dei requisiti previsti? Nel seguente articolo cercheremo di rispondere a questa domanda, in quanto secondo regolamento l’Inps deve effettuare controlli solamente dopo che il bonus è stato erogato. Tale norma consentirebbe dunque allo Stato di pagare in anticipo anche quote non dovute, che in seguito dovranno ovviamente essere restituite.

Bonus 200 euro: tra i lavoratori subordinati chi dovrà restituirlo?

Lavoro

Vediamo quali categorie di lavoratori subordinati dovranno restituire il bonus 200 euro. Prima di ciò, ripercorriamo quali sono i requisiti essenziali per accedervi. Il lavoratore deve dichiarare tramite autocertificazione, di non aver altro modo di avere il bonus se non dal suo attuale datore di lavoro, oltre ad aver avuto una busta paga inferiore a euro 2.692,  così da aver beneficiato dello sgravio contributivo dello 0,8% indicato tra i requisiti del bonus 200 euro.

Qualora l’Inps tramite i flussi UniEmens dovesse scoprire che il lavoratore non aveva diritto al bonus, allora

l’Istituto comunicherà a ciascun datore di lavoro interessato la quota parte dell’indebita compensazione effettuata.

In caso di datori di lavoro solidamente coinvolti, la somma da restituire sarà divisa in parti eque.

Quando devono restituirlo i pensionati?

leisure-of-pensioners-min (1)

Vediamo ora il caso dei pensionati: quando devono restituire il bonus 200 euro? I pensionati hanno diritto al bonus 200 euro qualora questi siano in possesso di un reddito annuo inferiore ai 35 mila euro nel 2021. Il bonus per questa categoria è già stato pagato nella pensione di Luglio, ma anche in questi casi i pagamenti possono essere revocati.

La causa principale è quella di sforamento del requisiti reddituale inerente al 2021: qualora l’Inps dovesse scoprire che il pensionato ha effettivamente avuto un reddito maggiore, allora questo dovrà restituire quanto preso.

 

Lascia un commento