Bonus 200 euro e bonus 150 euro: quali sono le differenze

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/09/2022

Quali sono le differenze tra il bonus 200 euro e il bonus 150 euro? Quali sono i requisiti reddituali richiesti? A quali categorie spettano? Vediamo insieme.

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Dopo il bonus 200 euro, il Decreto aiuti ter ha introdotto il bonus 150 euro per lavoratori autonomi e dipendenti e pensionati.

Nonostante le due misure si somiglino molto, il nuovo contributo economico dal valore di 150 euro si rivolge a una platea di beneficiari molto più ristretta.

Vediamo insieme quali sono le differenze.

Bonus 200 euro e bonus 150 euro: tutte le differenze

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Sia il bonus 200 euro che il bonus 150 euro sono indennità una tantum introdotte dal governo per contrastare gli effetti negativi dell’inflazione di quest’ultimo periodo, a causa dell’emergenza pandemica di questi anni e della guerra in Ucraina che hanno spinto l’Italia e l’Europa sull’orlo della recessione.

Il bonus 200 euro è stato introdotto dal Decreto aiuti a maggio per poi essere seguito dal bonus 150 euro con il Decreto aiuti ter di settembre, di cui si attende ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Bonus 200 euro 2022

Per accedere al bonus 200 euro è necessario presentare un reddito di 35 mila euro lordi annui nel 2021. La misura si rivolge a lavoratori dipendenti (privati e pubblici); pensionati; percettori di prestazioni INPS (reddito cittadinanza, NASPI, ecc.). Inoltre, sono ammessi anche:

  • i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa
  • gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo
  • gli autonomi occasionali (senza partita IVA)
  • colf e badanti
  • stagionali, a tempo determinato e intermittenti (compresi i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo);
  • incaricati alle vendite a domicilio.

Il bonus 200 euro spetta anche ai percettori dell’assegno di invalidità, dunque anche con la legge 104. Il contributo è esteso ai percettori della pensione di inabilità, dell’assegno sociale e della pensione non reversibile, quali sordi e ciechi assoluti o parziali.

Bonus 150 euro 2022

Il nuovo decreto Aiuti ha introdotto il bonus 150 euro che arriverà nelle buste paga di novembre tramite i datori di lavoro previa presentazione dell‘autodichiarazione. Il bonus spetta a dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi che presentano un reddito inferiore ai 20 mila euro lordi nel 2021:

  • lavoratori interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dell’Inps;
  • pensionati insieme ad altre categorie di soggetti con decorrenza entro il primo ottobre;
  • lavoratori domestici;
  • chi percepisce indennità di disoccupazione agricola, co.co.co., dottorandi e assegnisti;
  • lavoratori del settore dello sport, agli stagionali a chi ha un contratto a tempo determinato o intermittente, a quelli dello spettacolo;
  • percettori del reddito di cittadinanza;
  • lavoratori autonomi;
  • titolari di assegno sociale o di pensione o di invalidità civile e di trattamenti di accompagno alla pensione.