Bonus 200 euro: ecco cosa devono fare i lavoratori dipendenti privati per ottenerlo

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
15/06/2022

Si avvicina il momento di consegna del famoso bonus da 200 euro, introdotto dal governo Draghi per rispondere ai rincari e all’inflazione causati dallo scoppio della guerra in Ucraina. Per i dipendenti privati però questo non sarà immediato per i dipendenti privati, ecco cosa dovranno consegnare per averlo.

Lavoro

Il bonus da 200 euro per rispondere alla crisi inflattiva che sta colpendo l’Italia e l’Europa, farà il suo esordio nelle buste paga dei contribuenti a partire dal mese di Luglio 2022. I soldi per finanziare la manovra saranno ricavati dall’aumento dei profitti delle compagnie di energia e carburanti, che avranno una over tassazione apposita.

Ma attenzione ai dipendenti provati: questi dovranno consegnare una apposita dichiarazione per ottenerlo: vediamo come fare.

Bonus 200 euro: cosa dovranno fare i dipendenti pubblici?

Soldi

Vediamo in primis qual è la distinzione tra dipendenti pubblici e privati ai fini dell’ottenimento del bonus da 200 euro. Il bonus sarà erogato una tantum nelle buste paga dei lavoratori che hanno avuto un reddito inferiore ai 35 mila euro nel 2021. Cosa differenzia però i dipendenti pubblici da quelli privati?

Partiamo dai dipendenti pubblici: costoro per ottenere il bonus non dovranno presentare alcuna dichiarazione che attesti i redditi del 2021. Il bonus sarà dunque erogato in maniera automatica sulla prima busta paga utile del mese di Luglio.

Cosa devono presentare i dipendenti privati?

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I dipendenti privati invece dovranno fare uno step in più rispetto a quelli privati per ottenere il bonus da 200 euro. L’Inps ha infatti specificato che il lavoratore dipendente privato dovrà presentare una dichiarazione direttamente al datore di lavoro in cui specifica che non avrà altro modo di avere il bonus se non tramite il datore stesso.

Va dichiarato di non essere in possesso di alcun altro beneficio, come ad esempio il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza. Anche i lavoratori che hanno più di un rapporto di lavoro dovranno presentare l’autodichiarazione, ma solo ad un datore di lavoro.