Bonus 200 euro: ecco le novità per le partite Iva

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/09/2022

Il bonus 200 euro può essere richiesto anche dalle partite Iva, con una nuova data che è disponibile per presentare la domanda. La notizia è stata data da Adepp, la quale ha annunciato inoltre che non ci sarà alcun click day per ottenere il bonus. Approfondiamo insieme la questione, vedendo quali sono le nuove date e tutte le novità.

Soldi

L’Associazione degli Enti Previdenziali privati ha comunicato quali sono le nuove date entro cui comunicare e presentare la domanda per ottenere il bonus 200 euro per le partite Iva. Tale associazione si è anche impegnata a comunicare che ci saranno disponibilità idonee a soddisfare tutte le domande che arriveranno.

Il decreto attuativo è stato firmato dal governo: vediamo dunque quali sono le novità.

Bonus 200 euro: quando devono presentare domanda le partite Iva?

Soldi

Vediamo qual è la nuova scadenza entro cui devono presentare domanda per il bonus 200 euro le partite Iva. L’Adepp ha comunicato che la domanda potrà essere presentata dagli interessati:

trascorsi due giorni (per esigenze tecniche) dalla pubblicazione del Decreto in G.U., ma comunque non prima del 20 Settembre p.v.

Ergo il bonus 200 euro per i professionisti e non, in possesso di partita Iva, potrà essere richiesto dopo il 20 Settembre 2022. Ma vi è una data ancor più precisa:

È stata individuata quale data perentoria entro la quale effettuare la presentazione delle domande il 30 Novembre p.v., che è anche il termine ultimo per l’invio telematico della dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate.

Bonus 200 euro: ci sarà il click day?

cash soldi pagamenti

Il governo ha inoltre rassicurato i contribuenti circa la possibilità che il bonus possa essere consegnato tramite click day agli interessati. Per garantire ciò infatti, si è detto che le risorse saranno sufficienti a coprire tutte le richieste che perverranno a partire dalla data prefissata.

Il governo ha infatti stanziato 600 milioni di euro con il fondo per l’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti.