Bonus 200 euro: presto anche per precari e personale Ata

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
01/06/2022

Il bonus 200 euro è un aiuto ideato dal governo per assistere gli italiani in questa fase storica di prezzi elevatissimi, in particolare di bollette e carburanti. Il bonus verrà erogato in automatico dal datore di lavoro o dall’Inps direttamente sullo stipendio di Luglio. Si vuole allargare la platea di beneficiari: vediamo a chi!

Soldi

Si allarga la platea dei beneficiari del bonus 200 euro, che dopo lavoratori pensionati e dipendenti in primis avrà una nuova categoria tra i fortunati beneficiari. Si tratta dei precari della scuola e del personale Ata. Tale aumento della platea è fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle che ha presentato un emendamento ad hoc.

Come detto il bonus sarà versato a Luglio: approfondiamo la questione.

Bonus 200 euro: anche a precari e personale Ata

Soldi

Come detto l’emendamento per aumentare la platea di beneficiari del bonus da 200 euro, è stato presentato dal Movimento 5 Stelle, tramite Manuel Muzi, Capogruppo del M5S alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Ecco spiegata la motivazione dell’inserimento del personale precario e Ata:

“Gli insegnanti con contratto a tempo determinato con scadenza a giugno percepiranno i sostegni al reddito ma non il bonus perché il requisito è il sostegno al reddito su quel mese oppure la busta paga. C’è, quindi, una criticità che va subito sanata, poiché crea ulteriori distinguo tra precari ed incide sulla qualità della vita”

Bonus 200 euro: i requisiti per averlo

Scuola

Vediamo quali saranno i requisiti per avere il bonus da 200 euro. In generale, vi saranno presenti tutti coloro che hanno avuto un esonero di 0,8 punti sulla quota dei contributi previdenziali, l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico per almeno una mensilità. Si stima che questi siano circa 13,7 milioni di lavoratori.

Hanno inoltre diritto al bonus i pensionati con un reddito inferiore ai 35 mila euro lordi, oltre che i precettori del Reddito di Cittadinanza e i lavoratori domestici.