Bonus 200 euro: serve il reddito complessivo annuo?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
24/10/2022

Ci si interroga sulla necessità di inserire il reddito annuo complessivo per ottenere il bonus 200 euro. Vediamo, utilizzando un quesito ad hoc, come funziona la normativa a riguardo, in particolare quali sono i casi in cui il contribuente che lo ha ottenuto è tenuto a restituirlo.

Soldi

Cerchiamo di fare chiarezza circa il nuovo bonus 200 euro: se un lavoratore che ha percepito nel mese di luglio i 200 euro di bonus, poiché rispettava la condizione di avere avuto, per almeno un mese tra il 1° gennaio e il 23 giugno 2022, subisce in seguito una variazione del reddito positiva, è tenuto alla restituzione?

Per rispondere a questo quesito ci serviamo dell’articolo 31 del decreto legislativo che ha approvato la nuova misura.

Bonus 200 euro: quando va restituito?

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Il bonus 200 euro è stato erogato per la prima volta nel mese di Luglio, a tutti i lavoratori che aveva un reddito Irpef al di sotto dei 35 mila euro e che erano assunti con un regolare contratto di lavoro dipendente. Tale misura è stata voluta dal governo Draghi, per far in modo che gli italiani potessero affrontare l’estate con più soldi, a fronte dell’aumento della spesa per le bollette.

Ma cosa succede se il beneficiario ha avuto un reddito in crescita nel corso dell’anno e ha così superato la soglia dei 35 mila euro Irpef? E’ tenuto a riconsegnare le somme ottenute o può fare diversamente?

Bonus 200 euro: non va restituito in caso di aumento del reddito

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Il bonus 200 euro, come previsto dal regolamento, non dovrà essere restituito in caso di aumento del reddito nel corso dell’anno, dato che a rilevare è il reddito dell’anno 2021 e non del 2022. La misura ha carattere assistenziale per tutte le categorie che sono state considerate esposte alla crisi energetica e dei carburanti maggiormente di altre.

Nel mese di Novembre il bonus dovrebbe essere erogato di nuovo, insieme al bonus 150 euro.