Bonus 2022, aumentano i controlli anti-frode: chi riguardano

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
22/06/2022

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato di avere intensificato i controlli su bonus e ristori. Inoltre, l’Agenzia punterà a incentivare l’adempimento spontaneo, con l’incremento delle lettere di invito a mettersi in regola. Vediamo insieme nel dettaglio.

AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate è pronta ad aumentare i controlli anti-frode per quanto riguarda bonus e ristori. In una circolare inviata agli uffici del direttore Ernesto Maria Ruffini sono elencati gli indirizzi operativi nelle diverse aree di attività: servizi, consulenza, prevenzione, contrasto all’evasione, contenzioso.

Vediamo insieme chi sarà sotto la lente d’ingrandimento dell’Agenzia.

Bonus 2022, controlli anti-frode dell’Agenzia delle Entrate

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Ad essere oggetto dell’intensificazione dei controlli dell’Agenzia delle Entrate saranno le frodi messe in atto sia con l’utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta sia con l’accesso illegittimo ai contributi a fondo perduto e ai ristori introdotti dalla normativa italiana in seguito alla pandemia.

Inoltre, l’Agenzia punta a incentivare l’adempimento spontaneo, con l’incremento delle lettere di invito a mettersi in regola, tramite cui vengono segnalate in via bonaria possibili errori o dimenticanze affinché i contribuenti possano porvi rimedio. L’obbiettivo delle attività di controllo è quello di recuperare 14,8 miliardi di euro evasi per il 2022.

Controlli anti-frode: chi rischia

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L’Agenzia delle Entrate ha deciso di puntare la lente d’ingrandimento sui bonus nell’edilizia, le cui truffe messe a segno ammontano a 4,4 miliardi di euro. Infatti, secondo quanto comunicato dal direttore, al 31 dicembre scorso:

le prime cessioni e gli sconti in fattura comunicati all’Agenzia attraverso l’apposita piattaforma sono stati quasi 4,8 milioni, per un controvalore complessivo di oltre 38,4 miliardi di euro.

Su questi numeri si è innestato il meccanismo fraudolento:

gravi irregolarità connesse alla creazione, anche da parte di organizzazioni criminali ramificate su tutto il territorio nazionale, di crediti d’imposta inesistenti per importi di vari miliardi di euro che, dopo articolate concatenazioni di cessioni a società e persone fisiche interposte, sono stati in parte monetizzati presso istituti di credito o altri intermediari finanziari.

L’Agenzia aumenterà gli sforzi operativi per l’analisi dei dati nella piattaforma cessione dei crediti per individuare nel sistema gli importi inesistenti, verificare le responsabilità nella violazione fiscale da parte dei soggetti coinvolti e segnalare le condotte criminose all’autorità giudiziaria.