Bonus 350 euro 2022: di cosa si tratta, come funziona e beneficiari

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
25/12/2022

Un bonus dal valore di 350 euro sarà erogato a quasi tre milioni di lavoratori del settore terziario. Vediamo insieme di cosa si tratta, come funziona e chi potrà beneficiare della misura.

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È strato raggiunto l’accordo tra Confesercenti e Filcams-Cgil che introduce un bonus dal valore di 350 euro per i lavoratori del settore terziario come anticipo sulla vacanza contrattuale per contratti scaduti.

L’obiettivo dell’accordo è quello di:

Fornire ai lavoratori del settore una risposta economica concreta in un contesto complesso e articolato, caratterizzato da un alto livello d’inflazione, dai rincari energetici e dall’incertezza internazionale.

Vediamo insieme di cosa si tratta

Bonus 350 euro: beneficiari

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I lavoratori che potranno godere del contributo una tantum dal valore di 350 sono quelli che fanno parte del settore terziario, della cooperazione e della distribuzione moderna organizzata.

Il bonus sarà erogato in due momenti diversi: a gennaio arriveranno i primi 200 euro in busta paga, mentre a marzo i restanti 150 euro. Inoltre, l’accordo prevede anche un incremento della retribuzione pari a 30 euro: una sorta di anticipo in busta paga prima del rinnovo dei contratti collettivi nazionali della filiera.

Infine, l’importo del bonus di 350 euro verrà riparametrato sugli altri livelli di inquadramento dei lavoratori.

L’accordo per i lavoratori del terziariomoney-1-min

I sindacati di categoria Fisascat CISL, Filcans Chil, Uiltucs, insieme a Confesercenti, Confcommercio, Federdistribuzione e le associazioni delle cooperative di consumo, hanno raggiunto l’intesa che ha portato alla definizione dell’accordo ponte. Si tratta di un accordo che comporta un’accelerazione nel rinnovo dei CCNL:

La firma del protocollo riafferma la volontà di trovare soluzioni tangibili a beneficio dei lavoratori. […] Un passo importante per la tutela dei lavoratori, considerata la difficile congiuntura economica.

Per la ripresa delle trattative volte al rinnovo dei contratti collettivi bisognerà attendere gennaio, e l’obiettivo di Fisascat CISL, Filcams Cgil e Uiltucs è quello di “arrivare a un rinnovo compiuto in tempi brevi”.