Bonus 350 euro in busta paga: cos’è, come funziona e a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/12/2022

È in arrivo un bonus dal valore di 350 euro per circa tre milioni di lavoratori del settore terziario. Vediamo insieme in cosa consiste il contributo una tantum, quando sarà erogato e a chi spetta.

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Per tre milioni di lavoratori del settore terziario arriva un bonus dal valore di 350 euro come anticipo sulla vacanza contrattuale per contratti scaduti. Ad annunciarlo è la Fisascat-Cisl, in seguito all’accordo raggiunto da Confesercenti con Filcams-Cgil.

L’obiettivo dell’intesa è quello di:

Fornire ai lavoratori del settore una risposta economica concreta in un contesto complesso e articolato, caratterizzato da un alto livello d’inflazione, dai rincari energetici e dall’incertezza internazionale.

Vediamo insieme nel dettaglio.

Bonus 350 euro in busta paga: a chi spetta

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I lavoratori che potranno godere del contributo una tantum dal valore di 350 sono quelli che appartengono al settore terziario, della cooperazione e della distribuzione moderna organizzata.

Inoltre, l’accordo prevede anche un incremento della retribuzione pari a 30 euro, finché i CCNL di categoria non saranno rinnovati.

Il bonus sarà erogato in due momenti diversi: a gennaio arriveranno i primi 200 euro in busta paga, mentre a marzo i restanti 150 euro.

Infine, l’importo del bonus di 350 euro verrà riparametrato sugli altri livelli di inquadramento dei lavoratori.

L’accordo per i lavoratori del commercio

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I sindacati di categoria Fisascat CISL, Filcans Chil, Uiltucs, insieme a Confesercenti, Confcommercio, Federdistribuzione e le associazioni delle cooperative di consumo, hanno raggiunto l’intesa che ha portato alla definizione dell’accordo ponte. Si tratta di un accordo che comporta un’accelerazione nel rinnovo dei CCNL.

Per la ripresa delle trattative volte al rinnovo dei contratti collettivi bisognerà attendere gennaio, e l’obiettivo di Fisascat CISL, Filcams Cgil e Uiltucs è quello di “arrivare a un rinnovo compiuto in tempi brevi”.

Secondo Federdistribuzione, l’accordo rappresenta un passo fondamentale per tutelare i lavoratori, e la difficile congiuntura economica provoca l’effetto della riduzione della redditività delle aziende del settore, nonché la perdita di potere d’acquisto dei salari.

Fonte: Trend online