Bonus 550 euro 2022: scadenza e domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/10/2022

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto il bonus 550 euro, l’agevolazione rivolta a specifiche categorie di lavoratori che non possono usufruire del bonus 200 euro. Vediamo insieme entro quando e come fare domanda.

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Il bonus 550 euro è un’indennità di importo pari a 550 euro che spetta ai lavoratori dipendenti di aziende private che risultano titolari nell’anno 2021 di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale.

Vediamo insieme come fare domanda secondo le istruzioni fornite dall’INPS ed entro quando.

Bonus 550 euro: come fare domanda

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Le domande per il bonus 550 euro dovranno essere presentate all’INPS.

Tramite il messaggio n.3097 del 5 agosto 2022, l’INPS ha comunicato che la domanda potrà essere presentata nei soliti modi: in via telematica, contattando il servizio di call center o rivolgendosi a enti di patronato.

La procedura online è già attiva e la richiesta si può inviare selezionando la prestazione “Indennità una tantum per i lavoratori a tempo parziale ciclico verticale”, disponibile sul sito INPS al seguente percorso: “Home page – Prestazioni e servizi – Servizi – Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”

Con la circolare n.115 del 13 ottobre 2022, l’Istituto ha comunicato che la domanda dovrà essere presentata entro il 30 novembre 2022.

Bonus 550 euro 2022: di cosa si tratta

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Il bonus 550 euro consiste in un contributo una tantum che si rivolgerà a coloro che nel corso del 2021 hanno lavorato in un regime di contratto part time verticale ciclico, ossia quel tipo di contratto che prevede un impiego del lavoratore soltanto in alcuni giorni, settimane o mesi all’anno.

Nello specifico, il lavoratore deve esercitare il part time ciclico almeno per sette settimane e non più di venti settimane l’anno; inoltre, non deve avere altri rapporti di lavoro e non deve percepire assegni di trattamento pensionistico o Naspi.

Stando a quanto comunicato dal ministro Orlando, il contributo potrebbe essere presto operativo e attualmente è al lavoro con l’Inps per circoscrivere la più ampia platea di beneficiari possibile. Il fondo istituito ammonta a 30 milioni di euro e di conseguenza la platea non potrà superare i 55mila percettori.