Bonus 550 euro lavoratori part time: cos’è e quando arriva

Il bonus 550 euro, contenuto nel testo del decreto Aiuti, è un sostegno economico una tantum per chi nel 2021 ha lavorato con contratti part time e in modo non continuativo. Vediamo nel dettaglio quando spetta e come funziona.

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Il bonus 550 euro, contenuto nel testo della legge di conversione del decreto Aiuti approvato in commissione alla Camera, è un aiuto economico per sostenere chi lavora con contratti part time solo alcuni periodi dell’anno.

La misura dovrà ora passare al Senato per l’ok definitivo: vediamo nel seguente articolo come dovrebbe funzionare.

Bonus 550 euro: di cosa si tratta

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Il nuovo bonus 550 euro si rivolge ai dipendenti di aziende private che nel 2021 sono stati titolari di un contratto a tempo parziale ciclico verticale.

La misura prevede l’istituzione sperimentale, solo per il 2022, di un bonus una tantum da 550 euro, a copertura dei periodi di inattività per:

  • i lavoratori in part time ciclico con contratti che prevedano periodi non interamente lavorati non inferiori alle 7 e non superiori alle 20 settimane;
  • coloro che alla data della domanda non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente, di Naspi o di trattamento pensionistico.

Il bonus 550 è versato una tantum direttamente dall’INPS e non concorre alla formazione del reddito.

Bonus 550 euro: le parole di Orlando

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Il Ministro Orlando ha comunicato che è stato predisposto e già presentato in Parlamento un emendamento da inserire nella conversione in legge del decreto n. 50 2022 (decreto Aiuti) che attende l’approvazione del ministero dell’Economia.

La ratio è quella di risarcire una platea di lavoratori, in particolare quelli occupati nei settori del commercio, del turismo e dei servizi, destinatari di un part time verticale ciclico, spesso involontario, che vedranno sospesa la loro attività e la loro retribuzione e attendono pertanto un sostentamento economico.

Il calendario prevede l’approvazione della Camera per lunedì 11 luglio, poi il testo passerà al Senato per l’ok definitivo entro il 16 luglio.

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