Bonus 6 mila euro: cos’è e chi può richiederlo?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/12/2022

Via la bonus animali domestici, detto anche cani e gatti, che erogherà ben 900 euro a coloro che presenteranno correttamente la domanda e che ne avranno diritto. Il bonus spetterà alle famiglie che sono in possesso di un animale domestico. Vediamo in che modo va presentata la domanda e in cosa consiste il bonus.

Animali, Domestici

Uno dei tanti emendamenti proposti al governo è quello relativo al bonus animali domestici 2023. La proposta, con la firma di Michela Vittoria Brambilla (gruppo Misto) prevede un bonus di 150 euro per ogni animale da affezione come cani e gatto, per un numero massimo di 3.

Il bonus massimo dunque è di 450 euro, ma potrebbe essere raddoppiato qualora l’ISEE dovesse essere inferiore ai 7 mila euro. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Bonus 900 euro: come funziona?

Animali, Domestici

Vediamo in primis come funziona il bonus animali domestici 2023. Alla Legge di Bilancio in fase di approvazione, sono stati presentati circa 3 mila emendamenti, tra cui l’emendamento per il bonus animali domestici, che ha tra i firmatari l’ex Ministro Brambilla. Il testo della proposta prevede un assegno, un bonus economico, di 150 euro annuali per ogni animale da affezione che vive in famiglia, a condizione di aver iscritto gli animali all’anagrafe specifica.

La proposta si basa sull’ISEE e prevede due scaglioni a cui si affiancano importi differenti. In particolare spetterebbero:

  • minimo 150 euro, massimo 450 euro annui per 3 animali domestici con Isee inferiore a 15 mila euro;
  • importo raddoppiato, fino a 900 euro con Isee inferiore a 7 mila euro.

Bonus animali: rischia di non essere mai attuato?

Soldi

Attenzione però, perché tutti quello che abbiamo detto fino ad ora potrebbe non essere mai attuato, in quanto viene considerato meno importante di altre questioni quali il caro bollette, il caro carburanti e le pensioni ad esempio. La valutazione degli emendamenti infatti tiene conto dell’impatto che questi potranno avere sulla condizione economica degli italiani.

Quella degli animali domestici è da sempre una questione aperta, che si vuole cercare di risolvere, ma il particolare periodo storico attuale richiede scelte coraggiose e ben orientate.