Bonus 600 euro 2022: cos’è, come funziona e a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/08/2022

Tra le novità introdotte dal Decreto aiuti bis, troviamo l’aumento dello sgravio contributivo, che passa dallo 0,8 per cento al 2 per cento. Inoltre, è prevista la possibilità per i datori di lavoro di riconoscere un bonus dal valore di 600 euro esentasse. Vediamo insieme di cosa si tratta.

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Il Decreto aiuti bis ha aumentato la percentuale dello sgravio contributivo per le buste paga raggiungendo così il 2 per cento. Inoltre, il provvedimento prevede la possibilità per i datori di lavoro di riconoscere dei bonus dal valore di 600 euro esentasse. Nell’articolo 12 del testo del decreto n. 115 del 9 agosto 2022 vengono, infatti, introdotte delle nuove misure fiscali per il welfare aziendale.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Bonus 600 euro 2022: cos’è

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Con il Decreto aiuti bis aumenta l’importo della busta paga. Il provvedimento, infatti, ha aumentato lo sgravio contributivo dallo 0,8 per cento al 2 per cento, ma soltanto per il 2022 ed esclusivamente per gli stipendi con un imponibile non superiore a 2.692 euro.

Inoltre, il Dl aiuti bis riconosce la possibilità per i datori di lavoro di riconoscere dei bonus esentasse fino a un valore di 600 euro. In tal modo, viene  rivisto quanto stabilito dal testo unico delle imposte sui redditi, secondo cui il limite entro cui i benefit aziendali non sono tassati è fissato a 258 euro.

Nel dettaglio, nell’articolo 12 si legge che

Non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, entro il limite complessivo di 600 euro.

Quanto scritto precedentemente è valido esclusivamente per il periodo d’imposta 2022.

Tra i benefit aziendali esentasse, entro il limite di 600 euro per il solo 2022, che possono essere riconosciuti al dipendente, entrano di diritto quindi anche le somme concesse al lavoratore per il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua.

Ovviamente non si tratta di un obbligo per l’azienda, la quale resta libera di decidere se riconoscere o meno delle misure aggiuntive allo stipendio senza vincolo alcuno.