Bonus 600 euro: come funziona e a chi spetta

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
02/12/2022

Via il nuovo bonus bollette da 600 euro, che sarà disponibile solo per alcune categorie di lavoratori in base al possesso di determinati requisiti. Vediamo nel seguente articolo quali sono e come funziona il nuovo bonus bollette da 600 euro, in particolare per i documenti che bisogna presentare per ottenerlo.

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Il governo ha ufficializzato l’introduzione di un nuovo bonus per il caro bollette, ma stavolta sarà più ricco del precedente. Il bonus sarà infatti da 600 euro e potrà essere riconosciuto dal datore di lavoro che intende contribuire alle spese per le utenze domestiche sostenute dal dipendente. La grande novità è che il seguente bonus potrà essere cumulato con il bonus carburante da 200 euro.

Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Bonus 600 euro: come fare domanda?

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Vediamo in primis in che modo si può richiedere il nuovo bonus 600 euro a disposizione dei lavoratori da parte dei datori di lavoro. Il bonus non è obbligatorio per le aziende, a differenza del precedente bonus 200 euro. Questo è stato introdotto dal decreto Aiuti bis e comprende al proprio interno anche il rimborso per i costi sostenuti dal lavoratore per le utenze domestiche di lucegas e acqua, entro un limite annuo di 600 euro.

La richiesta va presentata al proprio datore di lavoro solamente nel caso in cui questo sia disposto a pagarlo, in quanto ricordiamo non si tratta di un bonus obbligatorio. Non vi è dunque una vera e propria procedura da seguire.

Bonus 600 euro: cosa fare se si venisse accettati?

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Quali sono le procedure da seguire nel caso in cui l’azienda dovesse decidere di versare il contributo ai lavoratori? In questo caso, ricordiamo che l’importo non dovrà eccedere i 600 euro, il lavoratore dovrà riprodurre determinati documenti per procedere all’iter.

In primis il lavoratore dovrà presentare i giustificativi della spesa, ossia le bollette che si andranno a pagare con questi soldi. Dovrà essere presentata una dichiarazione sostitutiva contenente i seguenti punti:

  • numero e l’intestatario della fattura;
  • la tipologia di utenza;
  • l’importo pagato;
  • la data e le modalità di pagamento.