Bonus 600 euro: cosa succede se si supera il limite?

Il decreto Aiuti bis porta a 600 euro il limite entro cui il rimborso di beni e servizi da parte dell’azienda è detassato. Vediamo insieme l’elenco completo.

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Per i datori di lavoro che vogliono supportare il reddito dei loro dipendenti in questo periodo di difficoltà, esiste un bonus 600 euro esentasse da riconoscere per una serie di situazioni. Sono diverse, infatti, le voci che possono giustificare il pagamento di un’indennità una tantum da parte dell’azienda, con il vantaggio che questa è detassata per entrambe le parti in gioco.

Vediamo allora cosa rientra nel plafond dei 600 euro.

Bonus 600: i beni e servizi ammessi

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Anzitutto, una delle novità più importanti del decreto Aiuti bis, tenuto conto del caro energia che si abbatte sulle famiglie, è stato deciso di estendere questa possibilità anche per le bollette delle utenze di luce, gas e servizio idrico. Oltre a questo, il bonus 600 euro può essere erogato per le casistiche già indicate nel provvedimento originario, dove si legge che la detassazione vale per i casi di concessione:

– veicoli a uso promiscuo;
– prestiti agevolati;
– fabbricati in locazione, in uso o in comodato;
– servizi gratuiti per il trasporto ferroviario;
– buoni acquisto o voucher che possono semplificare l’erogazione di beni e servizi.

Non vi rientrano, invece, quei beni e servizi che non concorrono a formare il reddito di lavoro. È il caso, ad esempio, della spesa affrontata dal datore di lavoro per riconoscere i buoni pasto ai dipendenti, o comunque per opere e servizi che hanno finalità educative, d’iscrizione, di ricreazione o assistenza sociale e sanitaria.

Bonus 600 euro: cosa succede se si supera il limite

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Con il decreto Aiuti bis viene anche salvaguardata la situazione di coloro che nell’erogare le queste somme si trovano a superare la soglia dei 600 euro. La normativa originaria, infatti, stabilisce che quando il valore erogato supera la soglia di 258,23 euro, l’intera somma erogata, quindi anche quella che risulta inferiore al limite, non può beneficiare della detassazione. Discorso diverso per il 2022. Con l’introduzione del limite di 600 euro, infatti, viene stabilito che il superamento dello stesso comporta l’imponibilità della sola quota eccedente la soglia. Per i primi 600 euro, quindi, si gode comunque della detassazione.