Bonus accumuli 2022: cos’è, domanda e scadenza

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
13/10/2022

Il bonus accumuli è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2022 e si tratta di un credito d’imposta di cui possono beneficiare coloro che installano sistemi di accumulo su impianti alimentati da fonti rinnovabili già funzionanti e incentivanti. Vediamo insieme entro quando fare domanda.

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Il DM del 6 maggio 2022, in attuazione di quanto previsto dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge Bilancio 2022), ha ufficialmente introdotto il bonus accumuli. 

Con il provvedimento dell’11 ottobre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni necessarie per quanto riguarda modalità, termini di presentazione e contenuto dell’istanza per il riconoscimento del credito d’imposta per l’installazione di sistemi di accumulo su impianti alimentati da fonti rinnovabili già funzionanti e incentivanti.

Vediamo insieme come funziona il bonus e le informazioni fornite dall’ente sulle modalità e scadenze della domanda.

Bonus accumuli 2022: cos’è

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Il bonus accumuli 2022 equivale a un credito d’imposta riconosciuto alle persone fisiche che, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, installano sistemi di accumulo integrati a impianti di produzione dell’elettricità alimentati da pannelli fotovoltaici o da altre fonti rinnovabili.

Tra le spese sono comprese anche quelle sostenute per gli impianti già esistenti e che accedono al meccanismo dello scambio sul posto. Sono esclusi dal bonus gli impianti incentivati con il Conto Energia, che è regolato da norme diverse dal DL 91/2014.

Scadenza e domanda

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Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che la domanda per il bonus accumuli possa essere inviata esclusivamente in via telematica dal 1° marzo al 30 marzo 2023. L’istanza potrà essere inviata direttamente dagli interessati oppure tramite un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni fiscali, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate.

Nella richiesta deve essere indicato l’importo delle spese agevolabili sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022.

Una volta esaminate tutte le domande, l’Agenzia delle Entrate determinerà la percentuale della spesa riconosciuta come credito d’imposta.

I beneficiari potranno utilizzare il credito riconosciuto in compensazione delle imposte dovute, indicandolo nella dichiarazione dei redditi.