Bonus acqua: novità e come chiederlo

18/06/2021

Continuano la serie di bonus e agevolazioni messe a disposizione dal Governo: sono stati fissati oggi i termini per ottenere il così detto bonus acqua, utilizzabile per installare impianti per il miglioramento della qualità dell’acqua. La funzione di tali impianti è anche quella di diminuire il consumo di bottiglie di plastica. 

Water,

E’ stato firmato ieri dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, il provvedimento che delinea le modalità di ottenimento del Bonus Acqua. Le domande dovranno essere presentate nel mese di Febbraio, dal 1° al 28, dell’anno successivo a quello in cui la spesa è stata effettuata. Dunque per le spese sostenute nel 2021, vanno presentate le domande nel Febbraio 2022.

Gli scopi di quest’agevolazione sono principalmente due: da un lato vi è la volontà delle istituzioni di migliorare sempre di più la qualità dell’acqua a disposizione dei cittadini; dall’altro, in ottica di transizione ecologica, si vuole disincentivare e limitare il più possibile l’utilizzo di bottiglie di plastica.


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Bonus acqua: in cosa consiste

Il bonus avrà la forma ormai consueta del credito d’imposta e, in questo caso, sarà pari al 50% della spesa sostenuta. Il massimale è di 1000 euro per gli immobili ad uso abitativo, mentre di 5000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

L’ammontare della spesa effettuata dovrà essere comunicato tramite fattura elettronica o documento commerciale, che ne attesti il valore e la data in cui è stato acquistato.

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Come richiedere il bonus acqua

Il totale su cui verrà in seguito calcolato il bonus, va comunicato sul sito web dell’Agenzia delle Entrate nell’apposita area dedicata, in una data compresa tra il 1° Febbraio e il 28 Febbraio.

Il bonus potrà quindi essere utilizzato in compensazione tramite F24 o, per le persone fisiche che non hanno un’attività d’impresa o lavoro autonomo, tramite dichiarazione dei redditi, in riferimento all’anno nel quale la spesa è stata effettuata, continuativamente per ogni anno finché il bonus non si sarà esaurito.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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