Bonus acqua potabile: ecco come fare domanda

Dopo il grande successo del 2021, il bonus acqua potabile, detto anche bonus idrico, è stato riproposto per il 2022 e il 2023. Questo concede la possibilità di migliorare la gestione dell’acqua potabile in casa: vediamo però come fare domanda per ottenerlo.

Acqua

Sempre più italiani stanno scegliendo di usufruire di sistemi di mineralizzazione e filtraggio dell’acqua, con lo scopo di evitare di acquistare plastica in più dai supermercati. Per fare questo viene in soccorso il bonus acqua potabile, che dopo il grande successo tra i contribuenti nel 2021, è stato riproposto anche nel 2022 e nel 2023.

Nel seguente articolo chiariremo come fare domanda per ottenerlo per le annate 2022 e 2023.

Bonus idrico: chi può richiederlo e quali spese sono ammesse?

Acqua

Facciamo chiarezza in primis su chi sono i soggetti che possono richiedere il bonus idrico e quali sono le spese che vi rientrano. Il bonus può essere richiesto da determinati soggetti, ossia:

  • persone fisiche;
  • soggetti esercenti attività d’impresaarti e professioni;
  • enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Le spese ammissibili per il bonus, come detto, sono quelle che hanno ad oggetto l’acquisto di sistemi di filtraggio e monitoraggio dell’acqua, con il fine di migliorare la qualità dell’acqua destinata al consumo dell’uomo.

Bonus idrico: come fare domanda?

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Vediamo ora come è possibile fare domanda per essere beneficiari del bonus idrico. La modalità di richiesta e di somministrazione del bonus varia in base a chi è il soggetto richiedente. Per tutte le persone fisiche non aventi attività si può ottenere nei seguenti metodi:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese agevolabili e in quelle successive fino al suo completo utilizzo;
  • oppure, in compensazione tramite modello F24.

Per tutti i soggetti differenti dalle persone fisiche, il bonus può essere richiesto esclusivamente con la compensazione tramite il modello F24.

Le spese dovranno essere comunicate all’Agenzia delle Entrate entro una certa scadenza: per il 2022 la comunicazione deve essere inviata entro il mese di Febbraio 2023.

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