Bonus acqua potabile, si riduce il credito d’imposta: come utilizzarlo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
02/04/2022

Bonus acqua potabile: scende la percentuale del credito d’imposta ottenibile per le spese effettuate per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio o di mineralizzazione dell’acqua. Insufficienti i 5 milioni di euro stanziati per la misura. Vediamo quali sono le ultime novità a riguardo.

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Bonus acqua potabile in misura ridotta: l’importo relativo al credito d’imposta scende infatti al 30,37% di quello inizialmente richiesto dal contribuente, che doveva essere pari al 50% delle spese sostenute.

Come emerge dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 marzo 2022, alla luce del totale richiesto e delle risorse a disposizione, non sono risultati sufficienti i 5 milioni di euro stanziati per il finanziamento del bonus.

Bonus acqua potabile: si riduce il credito d’imposta

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L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 31 marzo 2022, ha reso noto come a fronte dei 5 milioni di euro stanziati per il bonus acqua potabile relativo agli interventi realizzati nel 2021 siano stati richiesti un totale di 16.461.141 milioni di crediti d’imposta.

Ciò comporta una riduzione della percentuale del credito, che dall’iniziale 50%, calcoli alla mano, scende al 30% delle spese sostenute: nello specifico, l’importo da indicare nel Modello 730/2022, o da utilizzare in compensazione mediante modello F24, sarà pari al 30,3745% del credito indicato nella comunicazione trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro lo scorso 28 febbraio.

Bonus acqua potabile: come funziona

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La Legge di Bilancio 2022, ricordiamo, ha disposto la proroga al 2023 del bonus acqua potabile, l’incentivo che prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione e raffreddamento dell’acqua, oltre che per gli strumenti di addizione di anidride carbonica alimentare.

Gli importi erogati del bonus acqua potabile 2022 sono differenti a seconda dei soggetti beneficiari:

  • 500 euro per i privati;
  • 2.500 euro per esercenti di attività di impresa, arti e professioni e per gli enti non commerciali (compresi quelli del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti).

La misura, come emerge dalle novità appena descritte, viene ora ridimensionata, con il credito d’imposta che passa dal 50 a poco più del 30% delle spese sostenute.