Bonus acqua potabile: tagli alle risorse

Il bonus acqua potabile è una delle agevolazioni scelte per migliorare l’utilizzo dell’acqua potabile in Italia, dato che la siccità sta diventando sempre più un problema. Il successo di questa misura è stato enorme, al punto che si è dovuto procedere al taglio delle risorse. Approfondiamo la questione insieme.

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Il credito d’imposta previsto per ottenere il bonus acqua potabile si sta riducendo sempre di più. La percentuale sull’agevolazione fiscale, per il filtraggio e l’istallazione di altri sistemi per migliorare la qualità dell’acqua, è scesa al 17,9% dal 50% previsto inizialmente dalla Legge di Bilancio, per raggiunti limiti di spesa.

Bonus acqua potabile: cos’è e come funziona?

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Vediamo in primis cos’è e come funziona il bonus acqua potabile 2023. Questo consiste in un credito d’imposta al 50% utilizzabile per l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque. La crisi idrica è sempre più un problema in Italia e misure del genere potrebbero contribuire al miglioramento della situazione.

Qual è il limite di spesa?

Vediamo ora qual è il limite di spesa per il bonus acqua potabile 2023. Dal testo si legge che lo sconto massimo da applicare è di 1.000 euro a immobile per le persone fisiche e un tetto di 5mila euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

Bonus acqua potabile: disponibile in misura ridotta?

Il bonus per le acque potabili subirà però una decurtazione del planfond disponibile a seguito delle numerosissime domande che sono pervenute. Come spiegato infatti:

Il contributo verrebbe erogato in misura ridotta rispetto a quella prevista dalla norma qualora l’ammontare complessivo del credito d’imposta derivante dalle comunicazioni validamente presentate risultasse superiore alle risorse stanziate per ciascun anno.

Riduzione del credito d’imposta

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Il credito d’imposta per il bonus acqua potabile sarà ridotto in quanto sono troppe le domande che soni pervenute.

L’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle comunicazioni validamente presentate dal 1° febbraio 2023 al 28 febbraio 2023, con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, è risultato pari a 27.932.195 euro, a fronte di 5 milioni di euro di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa.

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