Bonus affitti: cos’è e come richiederlo

14/06/2021

Nel decreto Sostegni bis è stato previsto anche un bonus affitti che vada a vantaggio sia dei proprietari degli immobili che dei locatari. La misura va a vantaggio di quanti hanno avuto difficoltà a sostenere le spese, data l’emergenza: chi può richiedere il bonus e in quali modalità? Scopriamolo insieme. 

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Nel decreto Sostegni bis è stata prevista una nuova misura per cercare di andare incontro a coloro che si sono trovati in grande difficoltà economica visto anche il periodo di emergenza sanitaria, sociale ed economica, che tutti hanno vissuto. Il decreto prevede infatti un bonus affitti che consiste in un incentivo per il proprietario dell’immobile che abbia concesso uno sconto sull’affitto al locatario.

Tetto massimo bonus affitti

Il contributo previsto dal bonus affitti per il proprietario dell’immobile corrisponde al 50% della riduzione del canone d’affitto concessa al proprio inquilino. Ad esempio, se si è deciso di abbassare l’importo dell’affitto di 150 euro, al proprietario arriverà un contributo pari alla metà, perciò, in questo caso, 75 euro.


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La soglia massima di cui si può beneficiare ammonta a 1200 euro annui.

Bonus affitti: chi può beneficiarne?

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Va specificato che, per poter fare richiesta (in via telematica) e accedere al bonus affitti uno dei requisiti fondamentali è che l’immobile in questo si trovi un’area urbana ad alta densità abitativa. Per gli inquilini, invece, è richiesto come elemento imprescindibile che l’immobile in affitto faccia funzione di abitazione principale (venga cioè abitato come prima casa).

Le categorie di soggetti che possono beneficiare del bonus affitti, comunque, sono molto differenti e sono state ampliate come previsto dal decreto. Possono farne richiesta gli esercenti di qualsiasi attività d’impresa, arte o professionale che possano accedere ai contributi a fondo perduto (tra i quali rientra il bonus affitti) e che abbiano un fatturato che non supera la soglia del 10mila euro.

Tra coloro che possono richiedere il bonus rientrano anche gli studenti fuori sede che abbiano scelto di prendere una casa in affitto per seguire il proprio corso di studi: in questo caso è necessario avere un reddito Isee che non superi i 20mila euro. L’incentivo, quindi, sarà calcolato in base alla fascia di reddito in cui si rientra.