Bonus affitto 2022: cos’è, requisiti e importo

Anche per il 2022 alcune Regioni italiane hanno messo a disposizione dei cittadini il bonus affitto, vale a dire il contributo economico volto a compensare una parte delle spese degli affittuari. Vediamo insieme quali Regioni hanno introdotto il bonus e quali sono i requisiti.

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Alcune Regioni italiane hanno deciso di introdurre un’agevolazione ulteriore per aiutare i propri cittadini ad affrontare la crisi economica. Stiamo parlando del bonus affitti, l’agevolazione che permette di ottenere uno sconto sull’affitto.

Tra le regioni che offrono questo tipo di agevolazione ci sono l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Lazio e la Puglia, ma soltanto per le prime due è già stato pubblicato il bando per l’anno in corso. Vediamo insieme quali sono i requisiti di ciascuna.

Bonus affitto 2022: come funziona in Emilia Romagna

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Il bonus affitto erogato dalla regione Emilia Romagna consiste in un contributo in grado di coprire fino a tre mensilità, con un tetto massimo di 1500 euro.

Possono beneficiare del bonus coloro che:

  • hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione o in stato di mobilità;
  • svolgono un lavoro precario o stagionale e hanno subito una riduzione delle entrate di almeno il 25% rispetto a quello del 2021 e reddito Isee fino a 35mila euro,
  • fanno parte di nuclei familiari con reddito Isee molto basso, fino a 17.154 euro.

La domanda per il bonus potrà essere inoltrata per via telematica dal 15 settembre e fino al 21 ottobre tramite l’apposita piattaforma web della Regione.

Bonus affitto 2022: come funziona in Lombardia

Bonus affitto 2022: cos’è, requisiti e importo

In Lombardia, i requisiti per poter beneficiare del bonus affitto sono i seguenti:

  • non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;
  • non essere proprietari di alloggio adeguato in Regione Lombardia;
  • ISEE non superiore a 26 mila euro
  • avere un contratto di locazione da almeno sei mesi al momento della presentazione della domanda.

Inoltre, la Regione prevede un criterio preferenziale che dipende dal verificarsi di una o più delle seguenti cause:

  • la perdita del posto di lavoro o una riduzione consistente dell’orario di lavoro;
  • mancato rinnovo di contratti a termine;
  • cessazione di attività autonome;
  • malattia grave, decesso di un componente del nucleo familiare.

Le domande potranno essere inviate entro il 31 dicembre 2022. Lo sconto si potrà applicare fino a 10 mesi consecutivi ed entro 3.000 euro per contratto.

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