Bonus affitto anche per le piscine: come funziona e quando spetta

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
01/05/2022

Un emendamento al decreto Sostegni ter ha esteso le agevolazioni per l’affitto dei locali al settore della gestione di piscine, facendo così crescere la platea delle attività potenzialmente beneficiarie del credito d’imposta del 60%. Vediamo quali sono le ultime novità sul bonus affitto per le imprese.

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Bonus affitto imprese: si allarga la platea degli aventi diritto al contributo. Tra i potenziali beneficiari del credito di imposta sui canoni di locazione non abitativa, infatti, ci saranno anche i gestori di piscine.

Vediamo nel seguenti articolo le novità per il 2022 e quali sono i requisiti da rispettare per poter usufruire del bonus.

Bonus affitto imprese: cosa cambia?

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Il bonus affitto per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 prevede un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento di un’attività.

Il decreto Sostegni ter ha riproposto il contributo, con l’obiettivo di aiutare le aziende messe in difficoltà dalle restrizioni legate alla pandemia. Con un emendamento al provvedimento proposto ed approvato al Senato, inoltre, l’accessibilità al bonus affitto è stata estesa anche al settore della gestione di piscine (codice ATECO 93.11.20).

Quest’anno, è bene precisare, ci sono anche casi in cui il beneficio si riduce. In presenza, ad esempio, di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile ad uso non abitativo destinato allo svolgimento delle attività, il credito d’imposta scende al 30%. Per le strutture turistico-ricettive, invece, il bonus affitto 2022 è pari al 50%.

Bonus affitto imprese: come ottenerlo

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Il requisito primario per poter usufruire del bonus affitto è aver registrato una riduzione del fatturato pari al 50% rispetto al 2019, relativamente ai mesi per cui si richiede l’agevolazione.

Per accedere al contributo, i soggetti interessati devono presentare un’apposita autodichiarazione all’Agenzia delle Entrate, tramite cui si attesta ufficialmente il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti.