Bonus agricoltura 2022: importi, domanda e spese ammesse

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
26/05/2022

È in arrivo il bonus agricoltura 2022, un’agevolazione rivolta alle imprese agricole e agroalimentari per incentivare gli investimenti in infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico. Vediamo insieme i dettagli della misura.

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Sta per arrivare il bonus agricoltura 2022: a comunicarlo è stata direttamente l’Agenzia delle Entrate, che tramite un provvedimento ha fornito tutti i dettagli dell’agevolazione destinata alle imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi o aderenti ai disciplinari delle strade del vino.

Vediamo nel seguente articolo come funziona il bonus e quali sono le spese ammesse.

Bonus agricoltura 2022: cos’è e spese ammesse

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Il bonus agricoltura 2022 consiste in un credito d’imposta pari al 40% degli investimenti sostenuti da imprese agricole e agroalimentari per realizzare o ampliare infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico. Può essere fruito dal 2021 al 2023 e non può superare la cifra massima di 50.ooo euro ad attività.

Come detto, sono agevolabili le spese sostenute per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico, con particolare riferimento al miglioramento delle potenzialità di vendita a distanza a clienti finali residenti fuori del territorio nazionale, per la creazione, ove occorra, di depositi fiscali virtuali nei Paesi esteri, per favorire la stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini dell’assolvimento degli oneri fiscali, e per le attività e i progetti legati all’incremento delle esportazioni, relative a:

  • software;
  • dotazioni tecnologiche;
  • progettazione e implementazione;
  • sviluppo database e sistemi di sicurezza.

Bonus agricoltura 2022: importi e domande

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Per quanto riguarda gli importi erogabili, il credito d’imposta è pari al 40% degli investimenti effettuati e non può superare:

  • i 50.000 euro per le piccole e medie imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli e per le per le piccole e medie imprese agroalimentari;
  • i 25.000 euro per le grandi imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

Le piccole, medie e grandi imprese agricole che vogliono accedere al bonus sugli investimenti devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese sostenute in ogni periodo d’imposta dal 2021 al 2023.

Per quanto riguarda le domande, in riferimento alle spese realizzate nel 2021 la comunicazione andrà inviata dal 20 settembre al 20 ottobre 2022. Entro 10 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle istanze, un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate renderà nota la percentuale di credito d’imposta spettante a ciascun soggetto richiedente, sulla base delle richieste ricevute e tenuto conto del limite totale di spesa pari a 5 milioni di euro.