Bonus animali domestici 2024: novità in arrivo

Anche per il prossimo anno sono previste importanti detrazioni che si potranno richiedere per le spese veterinarie che vengono sostenute per il proprio animale domestico. Vediamo insieme di che cosa si tratta e chi potrà farne richiesta a partire da gennaio.

Secondo quanto approvato nell’ultima legge di bilancio, anche per il prossimo anno è previsto un importante sostegno economico per i proprietari degli animali da compagnia. A decretarlo è stato uno degli ultimi emendamenti del Senato che ha istituito un importante fondo per coprire le spese veterinarie tra cui visite, operazioni chirurgiche e farmaci.

Questo importante sussidio viene erogato per le persone di più di 65 anni di età e che abbiano un reddito inferiore a 16.215 €. L’obiettivo del fondo è quello di sostenere i propri proprietari di animali da affezione e in particolare per gli anziani per cui vivere con un animale può essere estremamente importante.

Per finanziare la misura, come si può leggere nel DDL Bilancio 2024, all’articolo 39-ter, verranno stanziati ben 250mila euro tra il 2024 e il 2026. Per quanto riguarda i criteri e le modalità di accesso al bonus si dovrà attendere un apposito decreto firmato dal Ministero della salute.

Bonus animali domestici: ecco quali sono le spese coperte dal bonus

Un importante bonus questo, che viene regolamentato dal DPCM del 28 febbraio 2003, “Recepimento dell’accordo stipulato tra Ministero della Salute, regioni, province autonome di Trento e Bolzano recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet‐therapy”, il quale specifica cosa possa essere considerato o meno un animale da compagnia:

ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall’uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet‐therapy, da riabilitazione e impiegati nella pubblicità. Gli animali selvatici non sono considerati animali da compagnia.

Non solo cani e gatti dunque, ma anche i vari animali che vivono a contatto con l’uomo e svolgono funzioni terapeutiche, come ad esempio cavalli e pony, molto impiegati nell’ippoterapia. Per avere le conferme però dovremo attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del testo preciso della nuova Legge di Bilancio.