Bonus animali domestici: di cosa si tratta?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/09/2022

Il bonus animali domestici è uno dei bonus in scadenza al 31 Dicembre 2022. E’ stato introdotto nell’ordinamento dal governo e rientra nelle spese detraibili al 19% da inserire nel modello 730. Le novità introdotte sono molte per il 2022, ma principalmente il bonus consente di detrarre le spese sostenute per le cure veterinarie. 

Cani

Il bonus è stato inserito nell’ordinamento nel periodo immediatamente successivo al lockdown, per consentire ai possessori di animali domestici di ammortizzare le spese veterinarie. Il bonus inoltre promuove attività e iniziative a tutela di animali randagi e abbandonati.

Approfondiamo i dettagli del bonus, in particolare quali spese si possono detrarre e come si può effettuare richiesta.

Bonus animali domestici: ecco come richiederlo

Animali, Domestici

Come effettuare domanda per il bonus animali domestici? La domanda può essere presentata sull’apposito sito dell’Agenzia delle Entrate, in cui è presente una sezione dedicata, ove è possibile scaricare l’apposito modulo. La domanda del bonus però è effettuabile solo se si è in possesso di determinati requisiti.

Il primo e il più importante è l’essere residenti in Italia. Inoltre, si deve essere in possesso del certificato di proprietà dell’animale, che attesti la proprietà legale. Non sono previsti limiti di ISEE, dunque il bonus è accessibile a tutti. Per chi è in possesso di cani, va presentato il documento di iscrizione all’anagrafe canina. Il bonus può essere richiesto entro il 31 Dicembre 2022.

Bonus animali domestici: quali spese vi rientrano?

Animali, Domestici

Vediamo in seguito quali spese possono essere portate in detrazione per il bonus animali domestici. Il massimale richiedibile per il 2022 è stato alzato da 500 a 550 euro, composto dalla detrazione IRPEF al 19% per determinate spese, ossia:

  • visite veterinarie specialistiche;
  • interventi chirurgici;
  • esami in laboratori specializzati;
  • spese farmaceutiche.

Per consentire a tali spese di essere detraibili, i pagamenti devono essere avvenuti obbligatoriamente con metodi tracciabili. Dunque sono validi i pagamenti con carta di credito, bonifico e assegno circolare, mentre quelli in contanti non sono considerabili.