Bonus animali domestici: fino a 450 euro ad animale

Matteo Bertocci
  • Laureando presso l'Università di Perugia
10/12/2022

Una proposta di emendamento di Forza Italia sarebbe quella di un bonus di 150 euro per ogni amico a quattro zampe presente nelle nostre case, fino ad un massimo di 450 euro.

dog-school-gd544d739a_1920

Un emendamento alla manovra economica dell’esecutivo Meloni il quale prevede un assegno per i padroni di animali domestici come cani, gatti e non solo. Il testo della modifica presenta una prima firma della parlamentare Michela Vittoria Brambilla di Forza Italia seguita poi anche da vari esponenti di tutti gli altri partiti. Si tratta, come già accennato di un bonus 150 euro per ogni animale domestico al nostro fianco, fino ad un massimo di 450 euro.

Ci troviamo nella fase in cui, nel pieno dell’iter parlamentare, la manovra può essere emendata. Non siamo sicuri possa passare durante l’esame della legge di Bilancio, ma sarà sicuramente discusso. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Bonus animali domestici: come funziona?

bonus-2021-03122021

Se andiamo a guardare il testo dell’emendamento, la parlamentare di Forza Italia propone di accreditare un bonus da 150 euro per ogni animale domestico che vive nelle nostre abitazioni. Questi amici a quattro zampe devono essere iscritti, ovviamente, alla relativa anagrafe come requisito primo. Aggiungiamo poi che per i primi 3 animali domestici, sempre regolarmente iscritti all’anagrafe, di una famiglia i 150 euro sono cumulabili. Si arriverebbe quindi ad un massimo di 450 euro come bonus annuo. Quindi, se accompagnati da ulteriori animali da compagnia, si avrebbero comunque 450 euro massimi.

Bonus animali domestici: quali sono i requisiti?

banconote-money-euro

Il requisito principale per farsi accreditare il bonus per gli animali è che il nucleo familiare di appartenenza dell’intestatario dell’animale richiedente l’assegno abbia un Isee non superiore a 15mila euro annui. abbiamo quindi un limite: quello del reddito Isee del nucleo familiare, perciò l’assegno, nel caso in cui l’emendamento dovesse passare, sarebbe erogato esclusivamente alle famiglie con reddito basso.

Della procedura per la richiesta si dovrebbe farsi carico l’Inps, che poi erogherebbe anche il bonus una volta l’anno. Una proposta aggiuntiva è quella che: nel caso in cui il reddito Isee fosse ancora più basso il bonus raddoppierebbe. Si parla di un reddito inferiore ai 7mila euro. Si avrebbe quindi un massimo di 900 euro annui anziché 450.