Bonus arredi 2021: beneficiari e come funziona

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/08/2021

È possibile acquistare mobili ed elettrodestici sfruttando delle agevolazioni che consentono di pagarli meno: tali incentivi rientrano nel cosiddetto bonus arredi. Il tetto massimo entro cui opera il bonus è quello dei 16 mila euro: scopriamo meglio come funziona e quali sono le ultime novità a riguardo.

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Per accedere al bonus arredi, l’immobile deve aver subito dei lavori di recupero edilizio, solo così si potranno acquistare mobili ed elettrodomestici sfruttando decurtazioni di prezzo. Il termine ultimo entro il quale si può utilizzare il bonus è il 31 dicembre 2021, ma c’è una novità: da quest’anno il tetto massimo di spesa è di 16 mila euro.

Non hanno subito variazioni l’aliquota (sempre fissa al 50%) e i requisiti per accedere al bonus. Ma approfondiamo insieme la questione.

Bonus arredi 2021: ecco come funziona

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Il bonus si applica su qualsiasi acquisto di mobili ed elettrodomestici, avvenuto tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2021, ma vi sono delle precisazioni che devono essere fatte in tale senso:

  • se i lavori sono iniziati dal 2019, sono agevolati gli acquisti eseguiti sino a fine 2020;
  • se sono iniziati dal 2018, rientrano gli acquisti effettuati fino a fine 2019;
  • se sono iniziati dal 2017, sono ricompresi gli acquisti effettuati fino a fine 2018.

Tutti coloro che hanno iniziato i lavori di restuaro/ristrutturazione entro il 31 dicembre 2021, quindi, ad oggi sono tagliati fuori dal bonus. Rimane invece valido per gli acquisti effettuati da ora fino alla fine dell’anno.

Chi può accedere al bonus arredi 2021?

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Il requisito essenziale per accedere all’agevolazione, come detto in precedenza, è quello di aver iniziato lavori di ristrutturazione prima dell’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.

La detrazione si ottiene inserendo la spesa all’interno della dichiarazione dei redditi, spesso tramite il modulo 730. L’Agenzia delle Entrate, a tal proposito, ha dichiarato che:

“Può essere beneficiario colui che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio”.

Ciò assume rilevanza nel caso in cui le spese di ristrutturazione e per i mobili siano state fatte da due persone diverse (ad esempio i coniugi). Nel caso in cui un coniuge abbia effettuato le spese per la ristrutturazione e l’altro abbia effettuato quelle per i mobili, il bonus arredi non spetta a nessuno dei due.