Bonus asilo nido 2021: entro quando presentare le ricevute?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
24/04/2022

Bonus asilo nido 2021: è stato prorogato al 1° luglio 2022 il termine per la presentazione delle ricevute relative alle rette degli asili nido pagate lo scorso anno. Lo ha comunicato l’INPS con il messaggio n. 1588 dell’8 aprile 2022. Vediamo nel dettaglio tutte le ultime novità.

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L’INPS, con il messaggio n. 1588 dell’8 aprile 2022, ha comunicato la proroga del termine ultimo per presentare le ricevute delle spese relative alle rette degli asili nido non allegate alle domande presentate nel corso del 2021. La nuova data da segnare sul calendario è quella del 1° luglio 2022.

Vediamo quali sono le novità rese note dall’Istituto.

Bonus asilo nido: ricevute entro il 1° luglio

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Con il messaggio n. 1588 dell’8 aprile 2022, l’INPS ha comunicato che per le domande per il bonus asilo nido inoltrate nel 2021 il termine per la presentazione delle ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette, fissato inizialmente al 1° aprile 2022, è prorogato al 1° luglio 2022. Ovviamente l’estensione è valida per le ricevute non allegate all’atto della domanda.

Per quanto riguarda, invece, il bonus asilo nido 2022, le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette non presentate al momento della domanda devono essere allegate entro il 1° aprile 2023.

Bonus asilo nido: come funziona?

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Il bonus asilo nido, ricordiamo, è un contributo introdotto a sostegno delle famiglie volto a coprire le spese relative alle rette di asili nido pubblici o privati o a quelle legate all’assistenza domiciliare di bambini al di sotto dei 3 anni affetti da gravi patologie croniche.

Per poter accedere all’agevolazione è necessario:

  • avere la residenza in Italia;
  • avere la cittadinanza italiana o di un altro Paese UE;
  • in alternativa, avere un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, una carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea, una carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione Europea o godere dello status di rifugiato politico;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Gli importi del bonus variano a seconda del numero dei figli e della situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare:

  • fino a 3.000 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro;
  • fino a 2.500 euro per le famiglie con ISEE da 25.000 a 40.000 euro;
  • fino a 1.500 euro per le famiglie con ISEE oltre i 40.000 euro.