Bonus asilo nido 2022: importi, requisiti e beneficiari

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
02/05/2022

La Legge di Bilancio 2022 ha confermato il bonus asilo nido nonostante l’arrivo dell’assegno unico universale. Vediamo nel seguente articolo quali sono gli importi del bonus e i requisiti per poter presentare la domanda.

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Il Governo ha deciso di confermare anche per quest’anno il bonus asilo nido, un contributo introdotto a sostegno delle famiglie volto a coprire le spese relative alle rette di asili nido pubblici o privati o a quelle legate all’assistenza domiciliare di bambini al di sotto dei 3 anni affetti da gravi patologie croniche.

Vediamo nel seguente articolo come funziona l’agevolazione e chi può richiederla.

Bonus nido confermato: come funziona

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La Legge di Bilancio 2022 ha confermato anche per quest’anno il bonus asilo nido, che non verrà quindi inglobato nel nuovo assegno unico universale.

Il bonus asilo nido è un contributo introdotto a sostegno delle famiglie volto a coprire le spese relative alle rette di asili nido pubblici o privati o a quelle legate all’assistenza domiciliare di bambini al di sotto dei 3 anni affetti da gravi patologie croniche.

Gli importi del bonus variano a seconda del numero dei figli e della situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare:

  • fino a 3.000 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro;
  • fino a 2.500 euro per le famiglie con ISEE da 25.000 a 40.000 euro;
  • fino a 1.500 euro per le famiglie con ISEE oltre i 40.000 euro.

Bonus nido 2022: a chi spetta?

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Per poter richiedere il bonus nido 2022 è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

  • avere la residenza in Italia;
  • avere la cittadinanza italiana o di un altro Paese UE;
  • in alternativa, avere un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, una carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea, una carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione Europea o godere dello status di rifugiato politico;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.