Bonus asilo nido: ci sarà anche nel 2023?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
09/12/2022

Nonostante quest’anno i fondi stanziati per il bonus asilo nido siano terminati prima del previsto, l’agevolazione sarà presente anche il prossimo anno. Vediamo insieme chi può usufruire dell’agevolazione per i nuovi nati.

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Il bonus asilo nido consiste in un contributo dal valore di massimo 3000 euro per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Nel 2022, le risorse stanziate per il bonus asilo nido sono terminate prima del previsto ma nonostante ciò il bonus sarà presente anche il prossimo anno. Infatti, come riportato da Avvenire, si tratta di una misura strutturale, per la quale sono già stati stanziati 552 milioni di fondi, e di conseguenza non necessità di essere rinnovata ogni anno con la legge di bilancio o altri provvedimenti.

Bonus asilo nido: cos’è e come funziona

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Il bonus asilo nido è un contributo finalizzato a compensare le spese sostenute dalle famiglie per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

L’importo del bonus varia a seconda dell’ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione, e può raggiungere un massimo di 3000 euro.

Il bonus può essere richiesto online sull’apposita piattaforma Inps. Una volta effettuato l’accesso attraverso Spid o Cie o Cns, infatti, non bisogna fare altro che selezionare la voce “Bonus nido e supporto domiciliare” e inserire i dati richiesti. Le domande potranno essere presentate fino al31 dicembre 2022.

Per poter beneficiare di tale misura, inoltre, bisogna presentare i documenti che attestino l’avvenuto pagamento di almeno una mensilità per la frequenza dell’asilo nido del figlio, così come l’avvenuta iscrizione di quest’ultimo. Nel caso in cui si faccia richiesta di sostegno di assistenza domiciliare, inoltre, si deve presentare anche apposita attestazione medica.