Bonus assunzione donne 2024: quali sono i settori coinvolti

Il Ministero del Lavoro ha identificato settori e professioni per l’applicazione del bonus assunzione donne nel 2024, mirato a favorire l’inserimento di donne svantaggiate in settori con disuguaglianze di genere, mentre l’esenzione contributiva, con varie condizioni, è stata ridotta al 50% nel 2023 dopo essere stata al 100% nel biennio 2021/2022.

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Il Ministero del Lavoro ha delineato i settori eleggibili per l’esenzione contributiva prevista nel bonus assunzione per le donne per l’anno 2024. Questo privilegio è stato sancito attraverso il decreto del 20 novembre.

Identificazione dei settori con disuguaglianze di genere

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Le agevolazioni per le assunzioni si rivolgono ai datori di lavoro che inseriscono nel proprio organico donne svantaggiate operanti in settori caratterizzati da una differenza di genere superiore al 25%. Il panorama rimane invariato, con il settore edile che mostra il più alto divario, registrando un’accentuata disparità dell’82,4%.

Prospettive delineate dal decreto ministeriale

Il decreto ministeriale n. 365 del 20 novembre 2023 individua specifici settori e professioni basandosi sul tasso medio di disparità del 9,8% nel 2022, elaborato dall’ISTAT. Tale iniziativa, regolamentata dall’articolo 4, comma 11 della Legge Fornero, si focalizza sull’inserimento di donne svantaggiate in settori con marcata disuguaglianza di genere.

Settori ammissibili e divario di genere

Il decreto delinea chiaramente i settori privati idonei per l’assunzione di donne svantaggiate, quali l’agricoltura, l’industria e i servizi. L’analisi evidenzia che, tra questi, il settore edile continua a manifestare la disparità più elevata, mentre nei servizi della Pubblica Amministrazione il divario è meno accentuato.

Requisiti e durata dell’esenzione contributiva

Il bonus, destinato ad agevolare l’occupazione femminile, richiede la mancanza di impiego regolare retribuito per almeno 6 mesi, indipendentemente dalla residenza. Inoltre, viene conferita l’esenzione anche per donne con almeno 50 anni disoccupate da oltre un anno. La durata dell’esenzione varia da 12 a 18 mesi, a seconda del tipo di assunzione.

Restrizioni e evoluzione temporale del beneficio

Il beneficio, a partire dal 2023, è stato ridotto al 50% dopo essere stato del 100% nel biennio 2021/2022. Nonostante le restrizioni siano state limitate, la sua implementazione continua a rappresentare una significativa spinta per l’assunzione delle donne in settori caratterizzati da disparità di genere.

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