Bonus assunzioni 2022: come funziona per i giovani e le donne

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
15/04/2022

Sono stati confermati anche quest’anno i bonus rivolti ai datori di lavoro che assumono donne o giovani under 36. Gli incentivi prevedono sgravi contributivi fino al 100%, riconosciuti in presenza di determinati requisiti. Vediamoli insieme nel dettaglio.

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La Legge di Bilancio 2022 ha confermato numerosi incentivi relativi all’assunzione di determinate categorie di lavoratori, giovani e donne in primis.

L’INPS, inoltre, ha di recente specificato le modalità e i termini che i datori di lavoro devono rispettare per poter beneficiare degli sgravi contributivi concessi dai suddetti bonus. Vediamo nel seguente articolo quali sono e come funzionano.

Bonus assunzioni donne: cosa prevede

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Il bonus assunzioni donne prevede per il 2022 un esonero contributivo pari al 100% per i datori di lavoro che assumono donne in possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno 50 anni di età e disoccupate da oltre 12 mesi;
  • qualsiasi età, purché residenti in Regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • qualsiasi età, purché svolgano professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e siano prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • qualsiasi età, ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

La soglia massima dello sgravio contributivo è di 6.000 euro annui, mentre la durata può andare dai 12 ai 18 mesi.

Bonus assunzioni giovani: quando spetta

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Il bonus assunzioni giovani, invece, riconosce ai datori di lavoro che assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratori che non hanno ancora compiuto i 36 anni un esonero contributivo pari al 100%, per un massimo di 6.000 euro annui e per un periodo non superiore a 36 mesi.

Per le regioni del Sud Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria) e per le Isole (Sardegna e Sicilia), invece,  lo sgravio contributivo viene concesso fino a 48 mesi.

L’agevolazione spetta anche per i casi di trasformazione da rapporto determinato a indeterminato, mentre sono esclusi i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.