Bonus assunzioni prorogati al 2022: quali sono e cosa prevedono

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
27/01/2022

La Legge di Bilancio ha prorogato fino al 30 giugno 2022 i bonus assunzioni rivolti alle donne, ai giovani under 36 e ai lavoratori del Sud Italia. Si tratta principalmente di sgravi contributivi a favore dei datori che assumono i suddetti soggetti in possesso di alcuni requisiti: vediamo insieme i dettagli delle agevolazioni.

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Bonus assunzioni: ufficiale la proroga fino al 30 giugno 2022, dopo l’inserimento della misura nella Legge di Bilancio e l’ok arrivato in data 11 gennaio dalla Commissione Europea.

La conferma è arrivata dall’INPS, che con il messaggio n. 403 del 26 gennaio 2022 ha specificato le modalità e i termini che i datori di lavoro devono rispettare per beneficiare degli sgravi contributivi in relazione all’assunzione di donne, giovani under 36 e lavoratori del Sud Italia.

Vediamo nel seguente articolo cosa è importante sapere a riguardo.

Bonus assunzioni prorogati al 30 giugno 2022

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Con il messaggio n. 403 del 26 gennaio, l’INPS ha confermato la proroga al 30 giugno 2022 dei bonus assunzioni per le donne, i giovani under 36 e i lavoratori del Sud Italia.

Le misure, previste dalla Legge di Bilancio 2022, hanno ricevuto l’ok da parte della Commissione Europea, che ha autorizzato l’applicabilità delle agevolazioni fino alla conclusione del primo semestre dell’anno in corso, data che coincide con il termine ultimo di operatività del Temporary Framework.

Nello specifico, sono tre gli incentivi per l’assunzione prorogati dalla Legge di Bilancio:

  • l’esonero per l’occupazione giovanile (commi da 10 a 15);
  • l’esonero per l’occupazione femminile (commi da 16 a 19);
  • il bonus decontribuzione Sud Italia (commi da 161 a 168).

Il bonus assunzioni giovani under 36

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Il bonus assunzioni giovani under 36 riconosce ai datori di lavoro che assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratori che non hanno ancora compiuto i 36 anni un esonero contributivo pari al 100%, per un massimo di 6.000 euro annui e per un periodo non superiore a 36 mesi.

L’unica eccezione è per le regioni del Sud Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria) e per le Isole (Sardegna e Sicilia): in questo caso lo sgravio contributivo viene concesso fino a 48 mesi.

L’agevolazione spetta anche per i casi di trasformazione da rapporto determinato a indeterminato, mentre sono esclusi i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.

Il bonus assunzione donne

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Il bonus assunzioni donne, invece, prevede allo stesso modo un esonero contributivo pari al 100% per i datori di lavoro che assumono donne in possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno 50 anni di età e disoccupata da oltre 12 mesi;
  • qualsiasi età, purché residente in Regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • qualsiasi età, purché svolga professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e sia priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • qualsiasi età, ovunque residente e priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

Al pari del bonus assunzione under 36, la soglia massima dello sgravio contributivo è di 6.000 euro annui, mentre la durata può andare dai 12 ai 18 mesi.

Il bonus decontribuzione Sud Italia

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Per ultimo, la Legge di Bilancio ha prorogato anche il bonus per le assunzioni effettuate da aziende con sedi o unità produttive nelle seguenti regioni: Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Umbria, Abruzzo Molise.

In questo caso, però, la percentuale dell’agevolazione è più bassa, pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali, con l’esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’INAIL.