Bonus baby sitter: requisiti e come funziona

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
06/04/2022

All’interno dell’ordinamento italiano è stato introdotto un bonus pensato appositamente per i genitori che non sempre hanno tempo per badare al figlio: il bonus baby sitter. Nel seguente articolo cerchiamo di capire quali sono i requisiti per accedervi e come funziona l’agevolazione.

Bambini

Il bonus baby sitter entrò nell’ordinamento italiano, senza aver molto successo, negli anni precedenti alla pandemia. Nel mezzo della crisi sanitaria però l’agevolazione è risultata molto utile per moltissime famiglie, al punto che il governo ha deciso di prorogarne la possibilità di utilizzarla fino al 31 Dicembre 2021.

Cosa sta succedendo ora? Perché il bonus baby sitter è tornato in voga? Facciamo chiarezza.

Bonus baby sitter: quali sono le novità?

Bambini

Cerchiamo di fare chiarezza riguardo al bonus baby sitter, in particolare riguardo ai motivi che lo stanno facendo tornare in voga, in particolare su internet. Il regolamento prevedeva la possibilità di presentare domanda fino al 31 Dicembre 2021, in quanto l’agevolazione sarebbe stata poi inglobata nel nuovo assegno unico universale. Di recente però si è tornati a parlare del bonus: per quale motivo?

Secondo indiscrezioni si tratta esclusivamente di rumors che si stanno rincorrendo sui social e su internet, che vedrebbero il bonus baby sitter di nuovo pronto per tornare nell’ordinamento. La verità è che essendo stato inglobato nell’assegno unico è molto difficile che questo tornerà.

Ad ogni modo, rivediamo quali sono le caratteristiche principali del bonus.

Bonus baby sitter: come funziona?

Bambini

Vediamo ora come funziona il bonus baby sitter, che ricordiamo al momento non è presente tra i bonus richiedibili in quanto è stato inglobato dall’assegno unico. Ad ogni modo è interessante, e potrebbe essere utile in caso di un ritorno a sorpresa, vedere i tratti principali del bonus.

Il bonus baby sitter è una misura destinata alle famiglie che hanno un figlio a carico, minore di 12 anni. Il bonus è stato introdotto dal decreto Cura Italia del governo Conte, e prevedeva addirittura la somministrazione di un massimo di 1200 euro per alcuni beneficiari.