Bonus badanti 2022: cos’è, come funziona e dove spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/10/2022

Sono state stanziati ulteriori risorse per il bonus badanti, il contributo che può arrivare fino a 500 euro e destinato a persone non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza. Vediamo insieme di cosa si tratta e a chi spetta.

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Il bonus badanti è un contributo che può arrivare fino a 500 euro e destinato a persone non autosufficienti che hanno bisogno dell’assistenza di figure specializzate.

L’agevolazione è in vigore in una sola Regione italiana. Vediamo dove è possibile chiederlo e quali sono i requisiti richiesti.

Bonus badanti: di cosa si tratta

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Il bonus badanti è una copertura parziale dei costi sostenuti per l’assunzione di badanti e spetta agli adulti residenti in Liguria, non inseriti in strutture residenziali, con ISEE socio sanitario inferiore a 35 mila euro.

Tra i requisiti richiesti vi è anche l’invalidità civile riconosciuta al 100%. I beneficiari del contributo si devono impegnare ad assumere un badante con un contratto di lavoro oppure possono avvalersi di un’impresa specializzata. Le domande possono essere presentate fino al 31 ottobre 2022, finché le risorse disponibili non vengono esaurite.

Gli importi previsti dal bonus sono due:

  • 500 euro mensili, per un massimo di 12 mesi,  per coloro che non percepiscono il sostegno dal Fondo Regionale per la non autosufficienza;
  • 150 euro mensili, per un massimo di 12 mesi, per coloro che percepiscono sostegno dal Fondo Regionale per la non autosufficienza.

Bonus badanti: aumentano i fondi

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La giunta regionale della Liguria ha deciso di aumentare le risorse disponibili per il bonus badanti, aggiungendo altri 2,18 milioni. In tal modo, i fondi stanziati ammontano a 3,5 milioni.

La decisione arriva su proposta dell’assessore alla Formazione e alle Politiche Sociali Ilaria Cavo a valere sul Fse 2014-2020:

Con questo stanziamento si arriva ad una somma complessiva di 3,51 milioni così da soddisfare tutte le 585 domande ritenute valide. L’intervento si è reso possibile dopo l’assestamento di bilancio che va così a dare ulteriore peso ad una misura di conciliazione vita lavoro. In questo modo garantiamo alle persone non autosufficienti di poter avere assistenza personale a domicilio e a chi si trova ad accudirle una maggiore qualità della vita