Bonus bagno 2022: cos’è e come funziona

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
29/11/2022

Sfruttando alcuni dei bonus ancora in vigore, è possibile procedere con la ristrutturazione del bagno. Nello specifico, si tratta del bonus ristrutturazione, il bonus idrico e il bonus mobili. Vediamo insieme come funzionano le seguenti agevolazioni.

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Per la ristrutturazione dei bagni, si può usufruire di alcuni bonus e agevolazioni che nonostante non sia espressamente indicati per la ristrutturazione delle toilette, combinati tra loro permettono di sistemarli, tra cui  il bonus ristrutturazione, il bonus idrico e il bonus mobili.

Vediamo insieme come funzionano le misure di cui si può beneficiare per ristrutturare il bagno.

Bonus ristrutturazione: di cosa si tratta

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Il bonus ristrutturazione edilizia 2022 prevede una detrazione fiscale del 50% fino ad un importo massimo delle spese sostenute di 96.000 € per ogni unità immobiliare. La detrazione fiscale dovrà essere suddivisa in 10 quote di pari importo da utilizzare annualmente.

Alcuni degli interventi relativi ai bagni possono accedere alla detrazione IRPEF in questione, purché si tratti di lavori di rinnovamento, messa a norma e rifacimento degli impianti idrici-sanitari.

Possono beneficiare del bonus per ristrutturare i bagni i proprietari degli immobili, chi ha il diritto di godimento o la nuda proprietà, anche in riferimento a interventi da effettuare nelle seconde e terze case, mentre sono esclusi dal beneficio i lavori su esercizi commerciali e altre strutture non destinate a uso abitativo.

Bonus idrico: di cosa si tratta

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Il bonus idrico 2022 consiste in un’agevolazione di 1.000 euro riconosciuta a coloro che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari:

  • i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto
  • la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

In particolare, l’agevolazione è riconosciuta per le spese sostenute per

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

A partire dal 2022, il bonus viene erogato sotto dorma di detrazione fiscale.

Bonus mobili: di cosa si tratta

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Il bonus mobili consiste in un incentivo sotto forma di detrazione dall’IRPEF del 50%per acquistare grossi elettrodomestici (classe non inferiore alla A+) e mobili, destinati all’arredamento di immobili oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è da calcolare su una somma massima di 10.000 euro per il 2022 e di 5.000 euro per il 2023 e il 2024, comprensiva di eventuali costi di montaggio e trasporto.