Bonus banda larga 2022: come funziona?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
08/05/2022

Per diffondere la rete Internet ultra-veloce è stato introdotto il bonus banda larga, di cui si occupa Infratel. In questi giorni è in corso la consultazione pubblica in merito all’agevolazione che terminerà a fine maggio. Dopo di che verranno introdotte le prime novità. Vediamo insieme nel dettaglio.

Bonus banda larga 2022: come funziona?Il bonus banda larga è stato introdotto con l’obiettivo di diffondere la rete Internet ultra-veloce e Infratel ha parlato di nuove misure in arrivo per l’agevolazione in questione, dopo la consultazione pubblica che terminerà il 31 maggio.

Vediamo insieme cosa prevede la consultazione pubblica e come funziona il bonus banda larga.

Bonus banda larga: cosa prevede la consultazione pubblica

finger-touching-a-phone-with-wifiEntro il 31 maggio gli operatori del settore e soggetti interessati possono inviare commenti e osservazioni su quanto previsto dal piano per il bonus banda larga, mandando una mail all’indirizzo [email protected] Al termine della consultazione pubblica, il piano sarà poi notificato alla Commissione europea, prima di essere disciplinato con decreto del ministro dello Sviluppo Economico.

Attualmente sono stati stanziati più di 400 miliardi di euro per la fase di diffusione della banda larga.

Bonus banda larga: come funziona

high-angle-of-wi-fi-router-with-vacuum-cleanerPer ciascun nucleo familiare è previsto un voucher di 300 euro per attivare servizi ad almeno 30 Mbps di velocità massima in download. L’agevolazione verrà erogata sotto forma di sconto sul prezzo di attivazione e sull’importo dei canoni di erogazione del servizio; inoltre, includerà anche la fornitura dei relativi strumenti elettronici.

Per poter usufruire del bonus è necessario rispettare alcuni requisiti, come l’essere residenti in Italia e risultare privi di servizi di connettività o con servizi al di sotto delle prestazioni che si intende raggiungere. Sulla base delle esigenze espresse dalle Regioni sarà possibile individuare i beneficiari dando priorità alle famiglie che vivono nelle aree territoriali più svantaggiate, come i comuni montani o le aree interne.

Se il beneficiario deciderà di cambiare operatore, potrà comunque utilizzare l’ammontare residuo del voucher per la sottoscrizione di un nuovo contratto. Tale decisione è stata presa per evitare “il rischio che l’erogazione del voucher incida negativamente sulla dinamica concorrenziale tra gli operatori”.