Bonus barriere architettoniche 2022: di cosa si tratta e quali lavori comprende

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
08/08/2022

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto il bonus barriere architettoniche, il quale consiste in una detrazione Irpef per l’abbattimento delle barrire architettoniche. Vediamo insieme come funziona.

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L’idea del bonus barriere architettoniche è stata presentata da Fiaba onlus e Recert, associazione revisori condominiali certificati, hanno presentato l’idea per il bonus barriere architettoniche simbolicamente nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, lo scorso 3 dicembre, e in seguito la misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio.

Vediamo insieme in cosa consiste la misura.

Bonus barriere architettoniche 2022: di cosa si tratta

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Il bonus barriere architettoniche equivale a una detrazione del 75% per le spese effettuate nel corso del 2022 per interventi su edifici già esistenti per un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

La detrazione è suddivisa in cinque quote annuali di pari importo, da riportare nella dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda le limitazioni di spesa, queste dipendono dall’edificio su cui vengono effettuati i lavori:

  • per ville unifamiliari e unità singole all’interno degli edifici, il limite massimo è di 50 mila euro;
  • per edifici fino a otto unità, il limite massimo è di 40 mila euro;
  • per edifici con più di otto unità, il limite massimo è di 30 mila euro.

Accedono alla detrazione non solo edifici ad uso residenziale monofamiliari e condomini, ma anche società sportive, strutture ricettive, sale culturali, cinema, teatri privati.

Bonus barriere architettoniche 2022: i lavori compresi

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I lavori che rientrano nel bonus barriere architettoniche devono essere effettuati su edifici già esistenti, con spese rientranti nei limiti di spesa previsti, i quali vanno moltiplicati per le unità immobiliari che compongono il condominio. I lavori rientranti devono riguardare:

  • le parti comuni degli edifici per la sostituzione o nuova installazione di impianti funzionali a eliminare o a limitare almeno dell’80% la barriera architettonica;
  • per interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione o nuova installazione di impianti.