Bonus barriere architettoniche 2022: possono usufruirne anche le imprese?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
09/12/2022

Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione del 75% sulle spese effettuate per interventi su edifici già esistenti. Ma la misura spetta anche alle imprese? Vediamo insieme cosa ha detto a tal proposito l’Agenzia delle Entrate.

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Il bonus barriere architettoniche spetta anche alle imprese per cancellare le barriere sugli immobili di loro proprietà assegnati in locazione? A questo quesito ha risposto l’Agenzia delle Entrate tramite la risposta n. 444 del 2022.

Vediamo insieme cosa ha detto a tal proposito l’Amministrazione finanziaria.

Bonus barriere architettoniche: spetta anche alle imprese?

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Tramite la risposta ad interpello n. 444 del 2022 dell’Agenzia delle Entrate, l’Amministrazione finanziaria ha fatto sapere che anche le imprese possono usufruire del bonus barriere architettoniche sugli immobili di loro proprietà assegnati in locazione.

L’AdE ha specificato che la normativa vigente sull’agevolazione non individua i soggetti beneficiari, bensì riconosce il beneficio agli edifici già edificati, senza offrire ulteriori dettagli in merito ai fruitori. Le società possono dunque avvalersi dell’agevolazione per gli interventi compiuti sugli immobili posseduti o detenuti, al di là che siano beni patrimoniali o strumentali.

In termini pratici, una società può beneficiare dell’agevolazione del 75% per gli interventi che possono essere agevolati anche se attengono ad immobili dati in locazione.

Bonus barriere architettoniche: di cosa si tratta

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Il bonus barriere architettoniche equivale a una detrazione del 75% per le spese effettuate nel corso del 2022 per interventi su edifici già esistenti per un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

La detrazione è suddivisa in cinque quote annuali di pari importo, da riportare nella dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda le limitazioni di spesa, queste dipendono dall’edificio su cui vengono effettuati i lavori:

  • per ville unifamiliari e unità singole all’interno degli edifici, il limite massimo è di 50 mila euro;
  • per edifici fino a otto unità, il limite massimo è di 40 mila euro;
  • per edifici con più di otto unità, il limite massimo è di 30 mila euro.

Accedono alla detrazione non solo edifici ad uso residenziale monofamiliari e condomini, ma anche società sportive, strutture ricettive, sale culturali, cinema, teatri privati.