Bonus barriere architettoniche 2022: spetta anche in caso di ricostruzione dell’immobile?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
02/11/2022

Il bonus barriere architettoniche è un’agevolazione che copre le spese effettuate per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche su edifici già esistenti. La detrazione spetta anche in caso di ricostruzione dell’immobile? Vediamo insieme.

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Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione pari al 75 per cento sulle spese effettuate nel 2022 per l’abbattimento delle barriere architettoniche su edifici già esistenti e per un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Ma la detrazione spetta anche in caso di ricostruzione ex-novo dell’immobile? Vediamo insieme cosa prevede la legge in merito.

Bonus barriere architettoniche: cosa succede in caso di ricostruzione dell’immobile

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Il bonus barriere architettoniche spetta soltanto per quegli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in “edifici già esistenti”, come specificato all’art. 119 ter del decreto legge n. 34/2020, introdotto dalla legge di bilancio 2022.

In caso di ricostruzione ex novo dell’immobile, non è possibile fruire del beneficio. Secondo quanto previsto dalla medesima normativa, infatti, l’agevolazione non è nemmeno valida per i lavori realizzati mediante demolizione e ricostruzione, compresi quelli con la stessa volumetria dell’edificio preesistente inquadrabili nella categoria della “ristrutturazione edilizia”.

Questo aspetto è stato chiarito anche dalla circolare n. 23 del 23 giugno 2022, paragrafo 3.5 dell’Agenzia delle Entrate.

Cos’è e come funziona il bonus barriere architettoniche

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Il bonus barriere architettoniche equivale a una detrazione del 75% per le spese effettuate nel corso del 2022 per interventi su edifici già esistenti per un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

La detrazione è suddivisa in cinque quote annuali di pari importo, da riportare nella dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda le limitazioni di spesa, queste dipendono dall’edificio su cui vengono effettuati i lavori:

  • per ville unifamiliari e unità singole all’interno degli edifici, il limite massimo è di 50 mila euro;
  • per edifici fino a otto unità, il limite massimo è di 40 mila euro;
  • per edifici con più di otto unità, il limite massimo è di 30 mila euro.

Accedono alla detrazione non solo edifici ad uso residenziale monofamiliari e condomini, ma anche società sportive, strutture ricettive, sale culturali, cinema, teatri privati.